Il rimpasto in giunta è dietro l’angolo

Si profila il rimpasto in giunta a breve, pare che a saltare sarà la testa dell’assessore al turismo Elena Amurri. Il sindaco Nazareno Franchellucci a domanda diretta ieri non ha risposto e questo fa pensare a un silenzio assenso. La notizia da oltre un mese rimbalza di bocca in bocca e se fosse falsa sarebbe stata subito smentita dal primo cittadino. In giunta e in consiglio, dalle parti della maggioranza, non è più una novità quella del rimpasto dopo le regionali. Il chiacchiericcio si è fatto via via più fitto finché è diventato argomento da bar. È quello il locale delle chiacchiere, che possono essere sacrosante verità dette a mezza bocca o notizie infondate urlate per farsi sentire. Magari può esserci chi dice cose che vorrebbe accadessero e che, poi, non si verificano. Di certo l’attesa è finita perché sarebbe questione di giorni, deve passare il 21 settembre. Oltre quella data è possibile tutto. L’ultima volta che Franchellucci è stato visto con l’assessore Amurri è stato alla presentazione del festival del pesce azzurro che prende il via oggi e non si è percepita tensione fra i due, ma neanche feeling e alla domanda all’assessore sulla festa di San Crispino, che capita a ottobre, quindi tra poche settimane, lei ha detto che è tutta da vedere e in questa frase ci si può leggere tutto, o niente. Il più risoluto a parlare del rimpasto è uno dei consiglieri da sempre tra i più vicini al sindaco e non è il solo, a dargli manforte c’è qualche assessore e questo è il segnale che a palazzo l’argomento è d’attualità. Il punto è che sarà per il coronavirus, per lo stallo di Fim e Gigli, ma il sindaco, da animale politico qual è punta alla volata. Finora ha dovuto tenere ben salda la squadra ma, entrato nella seconda metà del secondo mandato, deve fare qualcosa di eclatante, non basta inaugurare un’area fitness o una pista ciclabile. Probabilmente non riuscirà a portare avanti il risanamento del mercato coperto e appare scontata la testa da far saltare. Il turismo è strategico oggi, come ieri erano i lavori pubblici. Si ricorderà quando volò giù dalla torre Peppino Buono ai lavori pubblici al primo mandato Franchellucci. Oltretutto tutti sembrano concordi nel dire che l’assessore al turismo, alla prima esperienza, non abbia dato grandi risultati e il sindaco ambisce a un’immagine di una città improntata al turismo. E dovrebbe essere lui a potersi fregiare di questo simbolo, imprimendo un’accelerata a un comparto importante per riprendere lo smalto che ha perso, un po’ con la pandemia, un po’ con l’erosione, un po’ con la perdita della bandiera e un po’ con l’ex-cineteatro e la vecchia fabbrica di concimi incagliati nella burocrazia. Franchellucci ha bisogno di qualcosa e le chiacchiere da bar, stavolta, dovrebbero averci azzeccato.

8-9-2020

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