Anghiò, cinque giorni di pesce azzurro

Si chiude l’estate con l’evento culinario irrinunciabile per i ristoratori elpidiensi: Anghiò, il festival del pesce azzurro ritorna a grande richiesta in piazza Garibaldi dal 9 al 13 settembre con 9 ristoranti e 5 chef. Da Porto Sant’Elpidio confermano la presenza: Trattoria 37, Papillon e Cocoon e sono meno dell’anno scorso. Da San Benedetto ci sarà l’osteria Caserma Guelfa, da Ascoli la pizzeria La Scaletta, da Livorno Il Gusto Mobile e da Roma Francesco Cingolani. La star è Davide Di Fabio dell’Osteria Francescana di Modena, dello chef di Bottura. Con lui ci saranno altri maghi in cucina: Alberto D’Agostino, Umberto Bentivoglio, Davide Camaioni, Enrico Mazzaroni. Sarà una cinque giorni a tutto gusto tra alici panate, panzerotti dell’adriatico, gnocchi allo sgombro, arancini al nero di seppia, filetto di alalunga, cannelli gratinati e tanto altro. Con 18 euro da pagare alla cassa e 20 euro su prenotazione via Facebook si possono degustare tre diverse specialità di pesce con uno o due bicchieri di vino e pane con olio extravergine d’oliva. Il biglietto in prevendita dà diritto a un cartoccio di olive ascolane da ritirare al Fritto Misto di Ascoli a fine mese. Il format è lo stesso da 11 edizioni, per una kermesse che da 4 anni fa tappa fissa a Porto Sant’Elpidio, dove la ristorazione traina il turismo, con iniziative culinarie che i ristoratori, supportati dall’amministrazione, portano avanti dentro e fuori il comune d’appartenenza. Per Anghiò si stanno riscaldando le padelle e in piazza tra tre giorni sono previsti due turni a cena: dalle 19 alle 21 e dalle 21 alle 23 con ordinazioni al tavolo e il rispetto delle misure anticovid. Ci saranno 80 tavoli di cui 50 da 6 per congiunti, quindi massimo 250 persone a turno. Il villaggio sarà aperto dalle 18 alle 23. Ci sarà un momento aggregativo venerdì alle 20.30 per parlare delle pescivendole. Ieri, alla presentazione dell’evento alla stampa, erano presenti il sindaco Nazareno Franchellucci, l’assessore al Turismo Elena Amurri, il patron Stefano Greco e i ristoratori Marco Ciccarelli, Stefano Alessandrini e Alfonso Fioroni. Organizza Tuber Communications che tra i partner ha l’enoteca Vinea di Offida, Olitalia con il suo olio studiato per la frittura e il consorzio Vini Piceni. Per Greco «è il ritorno alla normalità». Il sindaco ringrazia i ristoratori e gli organizzatori per l’impegno e si dice soddisfatto per come s’è rivelata l’estate: «è andata molto bene rispetto alle previsioni ma i numeri li vedremo alla fine».

5-9-2020

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