Scogliere emerse, è scontro sul prof 

Scogliere emerse, è scontro sul prof 

A proposito di scogliere emerse il professore ordinario alla Politecnica delle Marche Alessandro Mancinelli “se la suona e se la canta”. A dirlo è il capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Marcotulli che in consiglio chiede l’annullamento della procedura che affida, per 134mila euro, l’incarico dello studio propedeutico agli interventi di difesa della costa all’Ateneo dorico, dove il prof ha la cattedra di costruzioni idrauliche e marittime. C’è un elemento di fondo che sottende al dibattito che si sviluppa in aula il primo sabato d’agosto ed è il conflitto d’interessi dato dalla figura di un professionista che (a detta dell’amministrazione, ad aprile) ha partecipato alla stesura dello studio di fattibilità sulle scogliere, dettando la linea all’ufficio tecnico comunale, e adesso andrebbe a svolgere con l’Università che rappresenta lo studio propedeutico alla realizzazione dell’opera, e poi domani potrebbe essere incaricato del progetto esecutivo che dà il via ai lavori. La questione che si pone non è di forma, è di sostanza perché si tratta di avere un sol uomo che valuta e progetta, per questo il consigliere FdI vorrebbe che a giudicare l’opera fosse un soggetto terzo, super partes. Le scogliere a stralci non convincono la Regione, che chiede il preliminare per valutare se è opportuno procedere con questa modalità, trattandosi di un intervento da 26 milioni, che prevede un 1°stralcio da 7,5 mln per una disponibilità di 4,5 mln. Ne mancano 3 già per iniziare nel periodo 2020-22. Cosa succederà se le risorse non saranno sufficienti? Sarà questa l’ultima barriera contro la quale andrà a sbattere il muso Porto Sant’Elpidio, dopo il flop delle scogliere sommerse? La Regione mette nero su bianco che da questo studio propedeutico potrebbe scaturire un intervento diverso da quello previsto, qualora l’opera non sia sostenibile a stralci. Il Comune ha fatto il bando e coinvolto cinque Università per il preliminare ma ha risposto solo l’Ateneo di Ancona e il prof che da sempre si occupa della costa elpidiense, dalle scogliere sommerse al ripascimento con rifioritura nel 2016, adesso si trova a decidere, molto probabilmente, sul suo prossimo progetto. «Sarebbe stato opportuno il parere di un soggetto terzo – ancora Marcotulli – viene meno l’utilità della valutazione, se a farla è lo stesso soggetto che ha fatto i calcoli matematici secondo le sue linee di teoria e il suo approccio tecnico alla valutazione». La critica è anche nei confronti del bando, perché l’amministrazione ha ha coinvolto più Atenei, ma 20 giorni sono pochi per richiamare l’interesse di realtà nuove. Il rischio è: «un approccio condizionato dal dover dare una risposta, in assenza di risorse, cosa che si era già verificata con le scogliere sommerse». La valutazione deve essere, e dimostrare di essere, priva di condizionamenti. Il vicesindaco con delega alla difesa della costa Daniele Stacchietti fa notare che «quest’incarico avrebbe potuto essere affidato direttamente all’Università o a studi professionali privati, essendo sotto soglia. Questa procedura, per il carattere che ha, va proprio a garantire l’assenza di interessi di qualsiasi tipo e non vedo come il fatto che l’Università di Ancona si sia aggiudicata l’incarico possa precludere un’analisi attenta, certa e su basi scientifiche, com’è stata richiesta. Mi sento assolutamente sereno sull’operato della Politecnica e dei soggetti che intenderà coinvolgere». Per chi presenta la mozione in consiglio, però, Mancinelli «sarà in grado di fare un’offerta economicamente vincente in un’evidenza pubblica, quindi un soggetto terzo avrebbe dovuto fare l’operazione intermedia». Il consigliere ricorda che «sul professore e sul sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi (candidato presidente del Pd in Regione) pende un rinvio a giudizio, ciò non mina la credibilità del professionista ma pone il tema della conflittualità, nel proprio ruolo, con le amministrazioni. Non contesto la figura o l’operato di Mancinelli, vorrei che il progetto da realizzare sia risolutivo e non provochi altri danni» la chiosa. La mozione non passa. Sono 5 consiglieri pro mozione, della minoranza, e 9 contrari, della maggioranza.

Torna lo street food, tre giorni di eventi 

Torna lo Street food in centro, il fenomeno di moda, il nuovo modo di vivere il rapporto con il cibo nella tre giorni da oggi a mercoledì. I commercianti del centro ripropongono uno degli eventi di punta dell’estate elpidiense con i food truck tematici di successo. Un segno dei tempi dove l’occhio vuole la sua parte, con i mezzi attrezzati che diventano veicolo d’immagine. Le possibilità di svago e delizia sono infinite, dal panino d’autore al cibo etnico, al recupero della tradizione in formato da passeggio.  La settimana ferragostana dunque si apre con la voglia di vivere il centro per lo Street Food Festival che ovviamente richiede obblighi, divieti e limitazioni di traffico nell’area di svolgimento della manifestazione. Quindi oggi domani e dopodomani è vietato circolare e sostare dalle 17 alle due di notte in via Principe Umberto nel tratto tra via Dalmazia e piazza Garibaldi, nel tratto nord della piazza tra via principe Umberto e via Dei Mille. Il personale della polizia municipale è autorizzato ad effettuare servizio di scorta alla sfilata dei veicoli d’epoca con deviazioni del traffico anche diverse da quanto prevede l’ordinanza del comandante Luigi Gattafoni. In servizio ci saranno gli agenti di Polizia Stradale e la segnaletica mobile, in base alle esigenze contingenti della sicurezza e della circolazione. Al via dunque da questo pomeriggio la kermesse con pizza, panini e fritti misti, tutto il panorama italiano della cucina, la tradizione del Belpaese, ricchissimo di ghiottonerie da leccarsi i baffi, perfette da gustare passeggiando o seduti su una pancina con l’estate stagione ideale per sperimentare chicche enogastronomiche da provare e riprovare fino a sazietà.

9-8-2020

 

 

 

 

 

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