La maggioranza fa melina in aula, il bilancio approvato per un soffio 

La maggioranza fa melina in aula, il bilancio approvato per un soffio 

Consiglio sì consiglio no. C’è mancato poco che saltasse l’approvazione del bilancio consuntivo giovedì sera. Ha rischiato di venire a mancare il numero legale dei consiglieri con tre assenze dalla maggioranza e la minoranza uscita dall’aula per protesta. In extremis s’è risolto il gap, richiamato dal sindaco Nazareno Franchellucci, che per mezz’ora ha messaggiato al telefonino mentre il capogruppo del Laboratorio Civico Alessandro Felicioni parlava, è arrivato il consigliere Pd Carlo Vallesi e la situazione d’allarme è tornata a livelli accettabili. Il dibattito s’è potuto avviare. Erano tanti gli argomenti sul tavolo, 20 punti all’ordine del giorno ma considerando che, dopo una certa ora viene a mancare l’attenzione, si è arrivati al 12° e si è staccata la spina per ricominciare questa mattina e parlare delle mozioni sul 5G, sull’annullamento dell’affidamento dello studio preliminare per le scogliere emerse all’Università Politecnica, sulla ripartenza delle scuole in sicurezza. L’altra sera il bilancio era partito male con tre consiglieri del Pd assenti, la capogruppo Annalinda Pasquali, ex vicesindaco in corsa per il consiglio regionale con Mangialardi, Carlo Vallesi arrivato in ritardo, e Filippo Berdini. L’opposizione ha tentato di far saltare il banco, o meglio, il bilancio. C’è stato un confronto tra i consiglieri di minoranza: Giorgio Marcotulli e Andrea Putzu di Fratelli d’Italia, Alessandro Felicioni e Monica Genovese del Laboratorio Civico, Giorgio Famiglini del gruppo autonomo. L’obiettivo era dare un chiaro segnale politico alla maggioranza ma mentre tutti se ne stavano andando, con Marcotulli fermo sulla porta e gli altri già usciti, salvo Felicioni, è comparso Vallesi. L’episodio fa dire a Marcotulli che la maggioranza «tratta con superficialità atti importanti, deve usare la stampella del numero legale che assicura voti. Il sindaco – continua il capogruppo FdI – ha rinviato il punto di 5 minuti in 5 minuti in attesa del consigliere mancante ma quanto è accaduto dimostra che i consiglieri di maggioranza sono assenti dal dibattito politico, nella forma e nella sostanza». Forse è solo venuta a mancare una comunicazione ma ci sta. Altra questione non passata inosservata è la distanza tra il capogruppo dei civici Felicioni e la consigliera Genovese, che non è più rientrata in aula mentre Felicioni non ha accennato ad andarsene, ha scelto la linea morbida, dialogante con la parte politica a governo del paese. Tra gli assenti si devono mettere anche gli assessori a turismo e cultura Elena Amurri e Luca Piermartiri ma, va detto, non si toccavano argomenti pertinenti le loro deleghe. Il dibattito s’è concentrato sui tributi, Tari, Imu, imposta di soggiorno sospesa. Sospensione che l’opposizione vorrebbe prolungare nei prossimi anni, visto il crollo dell’economia e la difficile ripresa del comparto del turismo. Ultimo punto, che ha messo tutti d’accordo, la rotatoria a Cretarola che i residenti aspettavano e finalmente si fa. «Rispetto a quello che vediamo oggi, la rotonda sarà più grande e la struttura sarà disassata» chiarisce il vicesindaco Daniele Stacchietti.

7-8-2020

 

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