Tenta di bruciare una gelateria 

Tenta di bruciare una gelateria 

Un uomo col passamontagna tenta di dare fuoco alla gelateria Lorelay sul lungomare a Porto Sant’Elpidio, un ragazzo lo mette in fuga e comincia a spegnere il rogo in attesa dei pompieri. Nella notte «da delirio», così l’hanno definita i carabinieri, c’è stato anche questo. A mezzanotte e mezza, poco dopo che la titolare Loredana Tarquini era andata via, è arrivata la segnalazione al 115. I Vigili del fuoco hanno avvertito la Questura e sono arrivati con due mezzi, come prassi per rispettare il distanziamento. In via Faleria 40 hanno appurato che l’incendio era sotto controllo, quasi spento. Merito del giovane che, dopo aver cenato da Luna Rossa, nel riprendere l’auto parcheggiata per tornare a casa, ha visto il piromane con la tanica e l’accendino che aveva già versato benzina e stava per appiccare il fuoco. Il giovane s’è messo a urlare e ha richiamato l’attenzione di due ragazze che passeggiavano, a questo punto il delinquente è scappato e nel frattempo è arrivata la Squadra volante. Le telecamere dello chalet Trentasette, di fronte alla gelateria, sono al vaglio dei poliziotti che stanno cercando di dare un volto e un nome all’incendiario. La signora Tarquini ieri mattina in Questura ha cercato di ricordare tutte le persone che nell’ultima settimana sono state nel suo locale ma non le è venuto in mente nessuno che potrebbe essersi spinto a tanto, non c’è una motivazione di fondo. Quel tipo, alto col volto nascosto dal cappuccio usato come passamontagna, resta un mistero. L’esercente ieri a mezzogiorno, dopo una notte insonne, è tornata al lavoro fino a mezzanotte, come tutti i giorni. Il fuoco ha danneggiato parte del dehors, niente di grave ma il caso va trattato come se lo fosse. Di questi tempi, con i commercianti costretti a far rispettare le regole del distanziamento, potrebbe pure esserci un no che va di traverso a qualcuno e capita la reazione spropositata, dal dispetto alla ritorsione, dal vandalismo alla follia può essere tutto. Un episodio simile si era verificato giorni fa in piazza Dante, un’auto a fuoco. «Non c’è spiegazione logica per quanto avvenuto – dice Loredana – non è illogico pensare che stasera quello possa tornare e io resto a dormire qui. Non mi viene in mente nessuno in grado di compiere un gesto simile, io a mezzanotte chiudo, i miei clienti sono le famiglie, la mia gelateria non ha mai dato fastidio a nessuno e le uniche persone che non faccio entrare sono quelle senza mascherina, può succedere che non metto la correzione, ma niente può comportare a una reazione simile. Siamo tutti a rischio perché dobbiamo dire sempre no, non si può festeggiare, non si possono unire i tavoli ma, secondo me, quello ha appiccato il fuoco qui per un solo motivo, perché ho il gazebo di legno e plastica mentre altri locali hanno solo le vetrate, ho passato la notte a pensarci al movente e mi consolo pensando che non c’entro niente».

incendio Lorelay 2 Loredana Tarquini Lorelay Lorelay

 

5-8-2020

 

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