Covid, bufera sui controlli

Turista umbra contagiata, nel mirino la festa al mare

Tamponi ai familiari. Ciarrocchi: “occorre rispettare le regole”

La giovane mamma di Spoleto avrebbe contratto il Coronavirus a Porto Sant’Elpidio dopo una serata in un locale elpidiense lo scorso 25 luglio. Lanciato un appello, quindi, a chi avesse partecipato alla festa. Sono queste le ultime novità in merito alla vicenda di cui abbiamo riferito ieri. Nessun allarmismo, ma la necessità di procedere con cautela. In questi giorni si riaffaccia l’emergenza sanitaria con implicazioni possibili sull’economia e sul turismo, oltre che sulla salute. Questo, mentre l’azienda sanitaria fermana fino a ieri mattina era all’oscuro di tutto a causa un indirizzo di posta sbagliato. Solo dopo un paio di telefonate nelle quali la direzione sanitaria spoletina si è confrontata con la fermana si è risolto il caso.

Fino alle 13 di ieri il sindaco di Porto Sant’Elpidio Nazareno Franchellucci non ne sapeva nulla, poi in serata ha sottolineato di essersi attivato per il caso. Il primo a non sapere era il direttore responsabile d’Area Vasta 4 Licio Livini e, con lui, il direttore del dipartimento di prevenzione Giuseppe Ciarrocchi. Il perché è presto spiegato: dal servizio prevenzione della Usl 2 di Spoleto era stata inviata una mail a un vecchio indirizzo del direttore Livini, che non usava più da anni, indirizzo inesistente, tanto che «il caso non ci risulta» diceva ieri mattina Livini, «la mail l’abbiamo inviata, verifichiamo subito» faceva eco il dottor Marco Facincani del servizio di Spoleto. La turista umbra che era stata in vacanza a Porto Sant’Elpidio, rientrata dalle ferie si era sentita male e si era sottoposta a tampone, risultando positiva al Covid. «Ha partecipato, come riferiscono da Spoleto, a una serata al Ti:Oro, i presenti sono pregati di attivarsi per i controlli» dice ora Livini. I sanitari del distretto spoletino avevano avviato una prima indagine epidemiologica, ricostruendo gli ultimi giorni al mare della donna, prima del rientro a casa. Lei è ora in isolamento e i primi 15 tamponi sono stati eseguiti nei confronti dei suoi familiari e delle persone con cui ha avuto strette relazioni, ma il problema adesso si sposta nel fermano e il direttore del servizio prevenzione Ciarrocchi ne è consapevole. Ha parlato con la Usl Umbria 2 ha chiarito tutto, scoprendo che la turista è rimasta contagiata dopo essere stata nel locale. «Le manifestazioni vanno seguite – sbotta Ciarrocchi – il problema è chi le autorizza, le responsabilità sono anche individuali, risulta che la signora avesse partecipato a una serata dove c’erano 300 persone. Se vai in discoteca, dove ci sono mille persone, ti esponi al rischio, ma tanti purtroppo ancora non lo capiscono».

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3-8-2020

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