Erosione, ammende e chiusure, lungomare sud in sofferenza 

Erosione, ammende e chiusure, lungomare sud in sofferenza 

Tra erosione, chiusure di locali e soldi delle mareggiate ancora da riprendere il lungomare è in affanno più del solito in quest’estate difficile come non mai. Di positivo c’è che da oggi al primo di settembre si possono presentare le domande in Regione per chiedere il rimborso dei danni delle mareggiate del 12 e 13 novembre scorso. Inviando la richiesta nell’apposito modulo online all’indirizzo dei contributi per le emergenze o telefonando dalle 9 alle 13 allo 0734.908205 o allo 0734.988211 tutti possono presentare in Regione le domande. La nota di Ancona è arrivata in Comune lunedì, i danni supererebbero i centomila euro tra infrastrutture pubbliche e stabilimenti e quindi comprensibilmente scatterà la corsa a fare domanda, in tanti già l’avevano presentata. C’è tempo tutto agosto e di sicuro aiuta il fatto che la concentrazione sul problema erosione è massima in questo periodo, da che si è capito che, comunque vada il progetto delle scogliere emerse, non se ne vedranno i risultati prima del 2024, intanto la costa sud muore e il nord non sta tanto bene, al punto che il titolare dell’Holiday Family Village Daniele Gatti ha fatto scrivere al Comune dall’avvocato, diffidando l’Ente a muovere azioni senza prima concertarsi con i suoi tecnici per la riduzione del pennello a nord e anche il villaggio vacanze Le Mimose chiede chiarezza visto che, da quando Lido di Fermo ha rinforzato la scogliera, l’arenile del campeggio s’è ristretto vistosamente in poco tempo. Quattro chalet quest’estate non hanno riaperto, anche se uno sarebbe sul punto di rialzare la saracinesca proprio in questi giorni, ma le preoccupazioni sono alle stelle perché al problema dell’erosione se ne sono aggiunti altri in questo periodo: prima il Coronavirus poi l’assembramento per cui fioccano le multe e le sospensioni di attività. Andrea Di Santo, tra i primi balneari a investire a sud col suo Pepenero in doppia concessione, ristorante e discoteca all’aperto tra le prime a fare la movida a Porto Sant’Elpidio, prende le difese del Moyto che è stato multato e chiuso per cinque giorni. Lo stabilimento, per mancanza di spiaggia, s’era reinventato ristorante e discoteca all’aperto ma a quanto pare è difficile portare avanti l’attività. «Come l’erosione, multe e chiusure penalizzano i locali del lungomare sud – dice Di Santo – tutto questo mentre in altri comuni e in altre zone della nostra città gli assembramenti siano al top, nessuno però sembra farci caso. I parametri dovrebbero valere per tutti e bisogna rendersi conto che nelle discoteche l’assembramento è cosa naturale». Sonia Ciarrocchi, settore Turismo in Confartigianato e titolare del Guneson sul lungomare centro, sembra condividere la tesi dei “due pesi due misure” ma non polemizza, parla degli aperitivi, l’iniziativa promossa da Confartigianato venerdì e domenica dalle 18 alle 20, stuzzichini di pesce e ottimo vino a dieci euro negli stabilimenti balneari aderenti, riconoscibili dalla locandina. «Purtroppo gli aperitivi sono tra le pochissime iniziative che si svolgono sul lungomare e questo è un altro problema» chiosa Ciarrocchi.

29-7-2020

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