“Aiutatemi, mi hanno violentata” 

“Aiutatemi, mi hanno violentata” 

Una ragazza dell’Est Europa soccorsa ieri all’alba al Girfalco di Fermo dal 118 racconta di essere stata violentata in spiaggia a Porto San Giorgio nella notte, dopo che aveva passato la serata in un locale del lungomare sangiorgese in compagnia di quattro uomini che aveva conosciuto la sera stessa. La giovane di 25 anni ha rifiutato il ricovero, la sua versione dei fatti è tutta da chiarire, i carabinieri indagano sull’accaduto ma frenano sulla violenza perché devono ricostruire l’esatta dinamica e ci sono parecchi punti che non tornano. La presunta vittima di violenza ha fornito una ricostruzione confusa, a tratti contraddittoria, in questo caso solo l’esame medico avrebbe potuto accertare lo stupro, dopo la violenza, ma avendo lei rifiutato di farsi visitare,  questa possibilità di chiarire non c’è stata e tutto si complica. Soccorsa in evidente stato di agitazione, mentre gironzolava nel parco, al Duomo di Fermo, visibilmente alterata, vestita normalmente, la sua condizione di alterazione può essere dovuta a tante cose, a stress post-traumatico, tipico dopo una violenza, ma non solo. In base a una testimonianza raccolta nell’immediato, probabilmente si tratta della stessa persona che ha telefonato al 118, la venticinquenne è stata vista litigare con un ragazzo poco prima di essere stata soccorsa. I fatti sono dunque tutti da chiarire e per il momento ci sono solo le dichiarazioni della donna a supporto della denuncia. Ha raccontato a grandi linee la serata passata in un locale, ha detto di avere fatto amicizia con quattro uomini, con i quali si è intrattenuta per qualche ora, dopodiché si è allontanata per una passeggiata in spiaggia con uno di loro e lì sarebbe stata abusata non da uno ma da due, forse tre individui. Il racconto non è chiaro, alcuni particolari potrebbero essere sfuggiti alla ragazza che non sa fornire altri aiuti, forse aveva bevuto e tutto diventa fumoso, ovattato, forse era stata convinta a bere da quelli che, a suo dire, sarebbero poi stati i suoi aguzzini. Le indagini vanno avanti e a condurle sono i militari dell’Arma, arrivati pochi istanti dopo il 118 al Girfalco, appena ricevuta la segnalazione del pronto soccorso. Tanti aspetti restano indefiniti, intanto non si capisce come la ragazza dell’Est sia potuta arrivare al Duomo di Fermo dopo la violenza subita a Porto San Giorgio, è stata accompagnata dall’uomo col quale è stata vista discutere con toni piuttosto aspri? Sarebbe lui, nel caso, uno dei violentatori? A mano a mano che passano le ore, i contorni della vicenda, anziché schiarirsi si offuscano, lei dà una versione poi la cambia, così diventa difficile capire nel concreto cos’è accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì, capire se violenza c’è stata, e in tal caso perché la ragazza ha rifiutato il ricovero. Ha inventato tutto o ha provato vergogna e paura per quello che le è successo? Le immagini degli impianti di sorveglianza pubblici e privati e nuove testimonianze potranno fornire utili elementi utili agli investigatori per arrivare al dunque.

30-7-2020

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