E’ un incubo, caselli chiusi traffico in tilt un incidente paralizza il traffico per sette ore

E’ un incubo, caselli chiusi traffico in tilt un incidente paralizza il traffico per sette ore

Incubo in A14 ieri, un incidente senza feriti ha bloccato l’autostrada delle Marche tutto il giorno, sono state sette ore d’inferno tra le 10 e le 17 con code chilometriche, traffico in tilt anche sulla statale adriatica, dove si sono incanalate le autovetture mentre i camion sono rimasti bloccati dove si trovavano. La principale arteria ad alta percorrenza della Regione è diventata un pericoloso collo di bottiglia e si capisce così tutta la fragilità infrastrutturale di un territorio laborioso e turistico, purtroppo fortemente penalizzato da una viabilità inadeguata. Ieri mattina, poco dopo le 10, un escavatore sopra un bilico ha urtato il cavalcavia 193 al km 277 e si è schiantato al centro della carreggiata disperdendo tutto il carico. Porto San Giorgio, corsia sud, all’altezza dell’ospedale, in zona centro-nord, tra le vie Beato Angelico e San Francesco d’Assisi, nessun altro mezzo è rimasto coinvolto e non ci sono stati feriti. Illeso il camionista, un abruzzese che stava tornando a casa ed è stato sottoposto alla prova del palloncino, non era ubriaco ma gli è toccata comunque una maxi multa e gli è stato ritirato il libretto perché pare che l’escavatore non fosse ben fissato al bilico.  Il caos è arrivato in pochi minuti con incolonnamenti e code di cinque chilometri, il sole a picco sull’asfalto, il caldo torrido di questi giorni, che ha raggiunto anche i quaranta gradi. Ci sono stati malori sia in A14 che sull’SS16, con le ambulanze in circolo a sirene spiegate. I caselli tra Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio sono stati subito chiusi, come il cavalcavia. Con le pattuglie della Polizia Stradale sono arrivati i soccorsi sanitari e meccanici e il personale della Direzione 7° Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia. Il traffico è rimasto interdetto per le verifiche di sicurezza da parte di società esterne specializzate e fino alle cinque del pomeriggio i disagi sono stati per tutti, per chi viaggiava per lavoro e per chi stava raggiungendo o proveniva dalla località di vacanza. Gli aggiornamenti sui percorsi alternativi sono serviti a poco, finché i caselli sono stati riaperti. Le verifiche sul ponte vanno avanti e intanto sono stati posizionati blocchi in calcestruzzo al cavalcavia che resterà chiuso in entrambi i sensi di marcia sine die, finché sarà messo in sicurezza. Nel primo pomeriggio c’è stato il vertice tra Prefettura e Stradale e la società Autostrade ha effettuato una serie di sopralluoghi per controllare la staticità dell’infrastruttura. Una giornata che non ci voleva quella di ieri, mentre si cominciava a recuperare sul tempo perso, dopo il dissequestro dei viadotti tra Fermo e Porto Sant’Elpidio e a Massignano. I danni all’economia sono enormi in questi casi. Problemi ci sono stati anche tra Loreto e Civitanova Marche con code di cinque chilometri al km 25 direzione Taranto per il tratto chiuso, si consigliava l’entrata in autostrada a Porto San Giorgio per chi viaggiava diretto a sud e così gli automobilisti sono stati catapultati tutti sulla statale, file e rallentamenti fino a sera.

(28 luglio 2020 ore 16:05)

 

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