Caos A14, sconti del 50% sul pedaggio. Franchellucci: «Fermano tagliato fuori»

Caos A14, sconti del 50% sul pedaggio. Franchellucci: «Fermano tagliato fuori»

Sconto del 50% sul pedaggio in A14 per il problema delle code in autostrada ma le Marche sono la Cenerentola per Autostrade, i caselli di Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio, Pedaso, Grottammare non sono beneficiati dallo sconto, sono stati tagliati fuori, nessuna riduzione per loro, il ribasso è solo da San Benedetto del Tronto a Val di Sangro, dove gli automobilisti di passaggio al casello pagano la metà di quello che avrebbero pagato fino a giovedì, e questo dalla mezzanotte dello scorso venerdì fino a tutto il mese di luglio. Lo ha deciso, sempre troppo tardi, la società Autostrade per l’Italia dopo le lamentele di automobilisti e trasportatori costretti a lunghe code, incolonnamenti per la carreggiata ristretta a causa del sequestro dei viadotti. Una decisione che, oltre a essere arrivata tardi, è arrivata male. Il sindaco di Porto Sant’Elpidio Nazareno Franchellucci, presidente regionale Ali, associazione degli enti locali, prende nota e attacca: «perché dobbiamo essere figli di un Dio Minore? La misura si allarghi da Porto Sant’Elpidio a San Benedetto del Tronto» dice. La riduzione oggetto del contendere si applica automaticamente, al pagamento del pedaggio, a tutti gli automobilisti nelle due direzioni di marcia fino a fine mese, perché questo è il periodo che dovrebbe corrispondere alla fine dei disagi in autostrada, in quanto saranno completati gli interventi di ampliamento delle corsie e, quindi, si potrà tornare a circolare regolarmente. A quanto pare, però, un problema va e un altro viene. Dal caos viabilità si passa al caos pedaggi: «constatato con piacere che si stanno concretamente muovendo le carte per sbloccare la situazione di alcuni tratti dell’A14 da Porto Sant’Elpidio a San Benedetto – spiega Franchellucci – ma non comprendo la ragione per cui questo ultimo tratto non sia stato contemplato nella riduzione dei pedaggi, posto che, fino a sabato, i disagi sono stati notevoli». Pian piano si torna alla normalità, ma con un peso e due misure, facendo “a chi figli e a chi figliastri” direbbero a Napoli. Si prende atto del fatto che, finalmente il ministero delle Infrastrutture ha dato l’ok ai progetti definitivi per sostituire i viadotti che la Procura di Avellino aveva fatto sequestrare, in quanto ritenuti non a norma, dopo la strage del luglio 2013 in cui morirono 40 persone che viaggiavano in pullman. A questo punto, però: «non si comprende il motivo per cui le Marche debbano essere sempre figlie di un Dio minore – azzanna Franchellucci e continua – quando si attivano certi provvedimenti, la misura deve essere applicata esattamente nella stessa modalità da Porto Sant’Elpidio a San Benedetto, finché tutti i disagi non saranno completamente eliminati. È il minimo che si possa fare, con l’Odissea che gli automobilisti stanno vivendo in questi mesi». Il sindaco di Porto Sant’Elpidio dice che contatterà prima possibile, quindi già oggi, l’Anci, che è l’associazione dei comuni italiani, tutto per fare «un’azione congiunta dei sindaci, finalizzata a ottenere un trattamento equo da parte di Autostrade». Le file chilometriche in autostrada e sulla statale, gli ingorghi, gli incidenti, le ore sotto il sole passate in macchina tra casello e casello ci sono stati, e devono valere, per i marchigiani come per gli abruzzesi e per tutti quelli che si sono trovati a passare per Porto Sant’Elpidio, come per Pedaso, Porto San Giorgio, Grottammare.

19-7-2020

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