Spettacoli in centro, primi mugugni

Spettacoli in centro, primi mugugni

Difficili da accontentare gli elpidiensi, critiche a pioggia su piazza Garibaldi per lo spazio dedicato agli spettacoli e allestito con palco e sedie per far stare distanziata la platea. Il rischio assembramento non se l’è inventato il sindaco Nazareno Franchellucci, si sono dovuti studiare nuovi spazi per permettere lo svolgimento degli spettacoli in sicurezza. C’è stata Barbara Alberti in apertura di stagione, c’è stata la settimana del Teatro per Ragazzi, concluso ieri, ci sono altre iniziative in programma fino a settembre ma gli ambulanti del mercato settimanale e del Salotto della Calzatura si lamentano. Nell’associazione dei commercianti Vivi il Centro qualcuno ha lasciato trapelare di dissapori per gli spazi ristretti lasciati alle bancarelle e per la confusione che si era fatta sulle date dello Street Food, che organizza Vivi il Centro, come il Salotto. Bisogna capire il momento delicato, le regole anti-Covid non le stabilisce il Comune ma il Governo, le critiche, però, sono arrivate all’orecchio del capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Marcotulli, che ne approfitta per attaccare l’operazione Gigli. Il consigliere parla della piazza, a suo dire «sotto sequestro da settimane e chissà per quanto tempo ancora». Contesta le transenne che «occupano troppo spazio» evidenziando che gli spettacoli sono a numero chiuso, quindi per pochi. Ma il numero chiuso è d’obbligo, per scongiurare il ritorno del virus. Nella sostanza la piazza ha brillato in queste sere, con le compagnie del Teatro per Ragazzi, sabato prossimo ci sarà lo spettacolo su Dorian Grey, lunedì 3 agosto la musica del maestro Sauro Argalia e l’8 agosto l’imperdibile serata con Vincenzo Mollica. Tutto gratis. Marcotulli ritiene comunque che «le iniziative sono discontinue, la programmazione è debole, mal pubblicizzata e, soprattutto, si condizionano tutte le altre iniziative non collegate agli spettacoli». Il consigliere arriva quindi al dunque: «si comincia a toccare con mano l’errore di avere trasformato il cinema in una scatola vuota». Marcotulli ricorda la rissa tra ubriachi della settimana scorsa, il locale fatto chiudere poco dopo, l’edicola chiusa da più di un anno, i locali sfitti, il palazzo Belletti degradato. Nell’agone elettorale tutto fa brodo: «siamo lontani dalla città che sognavamo, il restyling del quale si vanta il sindaco è stato solo una pavimentazione eseguita non a regola d’arte» azzanna l’esponente FdI in consiglio, che invita Franchellucci e tutta l’amministrazione a collaborare con l’opposizione perché: «dopo un’estate in salita, si profila un settembre nero». L’attacco ci sta, chissà quante ne sentiremo da qui al 20 settembre, in un verso e nell’altro, comunque le critiche sono sempre utili, in particolare a proposito di Gigli, un’operazione ancora tutta da chiarire.

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18-7-2020

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