Baywatch, duro lavoro in tempi di covid

Baywatch, duro lavoro in tempi di covid

È un’estate difficile, particolare anche per i bagnini questa del 2020, con le regole anti-Covid, il distanziamento da rispettare in spiaggia, perfino in acqua. Criticità alle quali si aggiunge quella del necessario controllo in mare, per evitare che qualcuno possa farsi male o addirittura possa annegare. Vita difficile per i baywatch di casa nostra, che non possono rilassarsi un attimo sulla torretta di avvistamento, sempre pronti a soccorrere qualcuno. Il servizio quest’anno è cambiato a Porto Sant’Elpidio, nel senso che è passato di mano. Fino all’anno scorso, del salvataggio si occupava una società del maceratese, quest’anno invece il servizio è stato appaltato direttamente alla cooperativa Delta di San Benedetto del Tronto. Affidamento dei lavori a trattativa diretta per il salvamento nei tratti di spiaggia libera, ossia in cinque principali spiagge libere del Comune rivierasco. L’industria turistica, dopo il confinamento, è in difficoltà, costretta a seguire linee guida condivise per garantire la stagione balneare in sicurezza. Sono quattro le parole chiave dell’estate al mare: informazione capillare sulle regole da tenere per scongiurare il contagio, responsabilizzazione, distanziamento, pulizia rigorosa. In una frase: tutti più larghi sulla sabbia. Per come si presentano luglio e agosto e per come si pensava dovessero presentarsi quando c’era il lockdown, ossia quando sembrava che si dovesse scendere tutti in spiaggia con le mascherine e con i separé di plastica trasparente tra gli ombrelloni, tante società cooperative che fanno il servizio di salvataggio, per paura, si sono tirate indietro, al punto che Porto Sant’Elpidio è rimasto senza un’offerta appropriata presentata, senza una domanda di partecipazione appropriata e di conseguenza, visto che l’estate era partita, considerando quindi l’estrema urgenza di approntare il servizio, si è proceduto a trattativa diretta. Contattata la società cooperativa Delta di San Benedetto del Tronto, che si occupa del servizio di salvataggio per il Comune di Fermo e per la maggior parte delle concessioni balneari della zona, il servizio è partito su 7 postazioni, tutti i giorni dal 1° luglio al 30 agosto e poi il 5 e il 6 di settembre dalle 10 alle 18. Prezzo 88.450 euro Iva inclusa. Purtroppo la stagione ha già fatto registrare un decesso ma non è stata colpa del servizio di salvataggio, intanto perché tutto è avvenuto in prossimità della foce del fiume Tenna, che sarebbe di fatto zona non balneabile, poi perché l’uomo tornato a galla cadavere alle 9.30 di mattina era in acqua da tempo e il servizio, per regolamento, si avvia alle 10. Oltretutto, nonostante l’orario, l’uomo è stato prontamente soccorso dal bagnino del campeggio vicino e dunque si è trattato di tragica fatalità contro la quale non si è potuto fare nulla. Il controllo quest’estate è più capillare del solito. È riaperto anche l’ufficio informazioni turistiche e l’assessore Elena Amurri fa notare «seppure con le limitazioni imposte dalle normative anti-Covid la stagione estiva è ormai avviata». Lo sportello a piazzale Virgilio resta aperto mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19,  martedì giovedì e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, domenica dalle 17 alle 20.

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15-7-2020

 

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