Raffica di furti in bar e chalet 

Raffica di furti in bar e chalet 

Non c’è più pace per i bar, negli ultimi dieci giorni a Porto Sant’Elpidio si sono sommati colpi in serie e non si salva nessuno. Raid negli chalet, nelle rosticcerie, nei pub e nelle birrerie. Nel fine settimana tra sabato sera e domenica hanno fatto filotto. Indagano i carabinieri e le attenzioni si sono concentrate su due che sono stati visti in spiaggia a dormire di notte, ubriachi. Due stranieri mai visti prima da queste parti. Al vaglio dei militari dell’Arma le telecamere di sorveglianza. L’ultimo colpo è stato messo a segno ieri all’alba sul lungomare Trieste, di fronte la pineta, da Delirium Cafè, dove è stata forzata la porta antipanico per rubare le monete dal fondo cassa. Alle cinque e un quarto è scattato l’allarme, venti minuti dopo che la donna delle pulizie aveva smesso il servizio. Il bar era rimasto aperto fino a tarda notte. Il ladro deve aver agito in solitaria, senza far rumore. Furti in serie negli ultimi giorni si sono registrati sul lungomare e in centro tra il borgo marinaro e via Battisti, l’esasperazione dei commercianti è alle stelle e la rabbia esplode sui social dove c’è chi invita i baristi a «sparare alle gambe». Senza la certezza della pena delinquere è gioco facile. «Finiremo per proteggerci da soli!» si legge online. In via Principe Umberto è stato preso di mira L’Angolo Buono della famiglia Cappella che 15 giorni fa aveva subito un furto con spaccata e per la terza volta domenica si è trovata a fare i conti con i delinquenti. Il 2° furto si era verificato in settimana, sotto gli occhi della titolare, che riferisce «è entrato in negozio un tipo mingherlino alle 19.30 e io ero sola, non era italiano, faccia pulita, ha ordinato del cibo d’asporto e, quando sono andata sul retro per friggergli le patatine, lui è sparito con la busta piena di alimenti cotti, 50 euro in valore, più 5 bottiglie di birra». Ma il danno più grosso c’è stato nella notte tra sabato e domenica, rubati 100 euro in monete dalla cassa, spaccata la vetrata e sfondata una parete in cartongesso. E domenica mattina c’è stata la sorpresa per lo chalet ristorante Moby Dick, Maria Antonietta Rucconi è troppo buona: «devo ringraziare che non hanno rotto i vetri e le tende» dice, ma il figlio Alessandro dice che «ci vorrebbero più controlli». La scorsa settimana s’è tentato il bis al Rens & Rose Saloon dopo che il 16 maggio c’era stato un colpo da 3mila euro. Stavolta il furto non è riuscito: «non sono riusciti a entrare ma hanno spaccato la serranda» dice Meteora Renzi. Si chiedono più pattuglie di carabinieri e polizia in giro la notte, la presenza delle divise di per sé scoraggia la commissione dei reati. Negli ultimi giorni si è persa la conta dei locali visitati dai ladri.

13-7-2020

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest