Risse e tafferugli, alba di violenze

Risse e tafferugli, alba di violenze

Ubriachi fradici se le danno di santa ragione tra Porto Sant’Elpidio e Lido Tre Archi, tra le 5 e le 7 di mattina. Parte male il secondo fine settimana di luglio, e l’estate è lunga. Quattro ragazzi sono stati identificati, sono tutti extracomunitari, uno è lo stesso che si è azzuffato sia a Porto Sant’Elpidio che a Tre Archi. Tutto è cominciato prima dell’alba nella riviera elpidiense, in piazza Garibaldi, davanti al negozio di Kebab, alle 5 di mattina. Gli schiamazzi hanno svegliato le persone al letto e qualcuno ha telefonato al 112. Sono arrivati i carabinieri della locale stazione e c’è stato il fuggi-fuggi, ma le telecamere avevano inquadrato tutto. Nella corsa per sfuggire ai militari dell’Arma uno dei due litiganti è arrivato a Lido Tre Archi, sembra in bicicletta, e lì, in via Nenni, davanti alla tabaccheria, è tornato a menare le mani. La seconda faida andata in scena alle 6.30 è stata quindi il prosieguo della prima. In questo caso sarebbero stati coinvolti più ragazzi, tutti stranieri, una banda di nordafricani. Il numero è imprecisato. Due sono stati identificati in via Nenni e si arriva così a 4 nomi scritti sul taccuino dei carabinieri. Sempre in via Nenni ci è scappato il ferito perché, tra schiaffi e graffi in faccia, uno si è fatto male sopra l’occhio. Secondo gli investigatori non si è trattato di un regolamento di conti tra bande rivali, come era stato sette mesi fa nella mattanza al bar Blasco in via Faleria. Stavolta la faida sarebbe scattata per futili motivi tra connazionali in preda ai fumi dell’alcol. Certamente chi indaga non può dire tutto. Si capisce che, poiché a Porto Sant’Elpidio l’arrivo delle forze dell’ordine aveva interrotto la scazzottata, nel comune confinante c’è stato il tentativo di resa dei conti finito con il graffio sopra l’occhio. Le indagini proseguono e non è detto che non ci sia dell’altro dietro a questa storia, magari anche riconducibile proprio ai fatti del 7 dicembre 2019, per i quali pure le indagini sono tuttora in corso. Stavolta non ci sono stati ricoveri all’ospedale, è già qualcosa, sono state però due ore impegnative per i militari in corsa da una parte all’altra per sedare i bollenti spiriti. Sono state al lavoro le pattuglie di Porto Sant’Elpidio e di Porto San Giorgio. In via Nenni la tabaccaia s’è vista l’aggressione in presa diretta e si era sparsa la voce che erano state inferte anche le coltellate ma non risultano armi bianche. Ad ogni modo, da quando è scattata la fase due, della ripartenza, non c’è stato un fine settimana tranquillo. Ogni week end ha fatto registrare aggressioni, vandalismi, a Porto San Giorgio come a Porto Sant’Elpidio e a Lido Tre Archi. All’origine di questi episodi c’è sempre l’alcol, e così la situazione degenera con facilità, si comincia con gli insulti e via via si alzano i toni fino ai calci e ai pugni. Nei locali gli ingressi sono filtrati e gli ubriachi non entrano, quindi per strada la situazione diventa incandescente e impossibile da prevedere.

11-7-2020

 

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