Ricoverata all’ospedale, si ritrova la casa occupata

Ricoverata all’ospedale, si ritrova la casa occupata

Ancora occupazioni a Lido Tre Archi, turisti allarmati. Piano di sgombero in via Tommaso Salvadori Paleotti ieri pomeriggio, ma a quanto pare, è andato a vuoto. I carabinieri erano in appostamento nella zona da due giorni, c’erano strani giri ultimamente e ieri intorno alle 16 ci è capito cosa era successo. In pratica la proprietaria dell’appartamento al primo piano è ricoverata all’ospedale e, per tenere sotto controllo casa, ha dato le chiavi a un’amica per mandarla a controllare. L’amica, nell’aprire la porta, si è trovata faccia a faccia con degli sconosciuti, nordafricani. Sono state impegnate tre squadre dei militari dell’Arma in divisa e qualcuno in borghese, tra i militari c’era anche una donna, la situazione è sempre stata sotto controllo ma all’esterno si è formato un capannello di persone, perlopiù turisti del nord Italia preoccupati per questi fatti. La signora che si è trovata a tu per tu con gli estranei in casa dell’amica si è sentita male, è stato necessario per lei l’intervento del pronto soccorso. Il personale della Croce Verde di Porto Sant’Elpidio è arrivato e la donna è stata visitata nell’ambulanza, le hanno misurato la pressione, controllato la febbre, l’hanno fatta sedere e l’hanno fatta calmare. In casa sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco di Fermo, arrivati con due mezzi e, con la scala, hanno cercato di introdursi dall’esterno, poi sono saliti per le scale, normalmente, insieme ai carabinieri. C’è stata resistenza e sembrerebbe che chi era in casa sia riuscito a defilarsi in tempo, prima dell’irruzione delle divise. In questi casi il sistema adoperato dagli occupanti abusivi è sempre lo stesso, fanno resistenza in ogni modo, fino all’impossibile, e quando le forze dell’ordine irrompono in casa dopo trattative estenuanti, gli abusivi se la sono svignata, si tuffano dal terrazzo o dalle finestre, non hanno paura di fare un volo di tre, quattro o cinque metri nel vuoto. Per i carabinieri sono stati necessari i rinforzi, dalle due squadre iniziali si è passati a tre. Tutta la zona è monitorata da gironi. Ieri mattina i carabinieri erano entrati in altri appartamenti, i controlli delle divise si erano concentrati, con la collaborazione delle unità cinofile della Guardia di Finanza, sugli spacciatori della zona, un paio di questi sono stati fermati. A proposito dei clandestini che erano stati sgomberati nelle scorse settimane dagli appartamenti delle vie Tobagi, Nenni e Mattarella, risulta che abbiano trovato ospitalità in casa di amici. Resta il fatto che le occupazioni, oramai, non sono più solo un problema di ordine pubblico e sicurezza, certi episodi stanno mettendo in difficoltà il commercio, gli esercenti della zona si lamentano per il fatto che, a causa di poche persone, “i soliti noti dediti a reati di vario genere”, le attività ne risentono, vengono penalizzate. La stessa presenza costante delle divise, che dà la sensazione di un quartiere sotto assedio, non agevola l’ingresso nei locali per prendersi un caffè, una pizza, un gelato.

9-7-2020

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest