Si barrica in casa, è allarme

Si barrica in casa, è allarme

La Polizia ha fermato l’aggressore dell’uomo picchiato mercoledì sera in casa, l’episodio si era verificato in via Faleria a Porto Sant’Elpidio, in un appartamento dove la vittima vive in affitto e aveva ospitato chi l’ha bastonato e derubato, un marocchino senza fissa dimora che la questura sta cercando. Il nordafricano era in casa della vittima, dopo il pestaggio è riuscito a dileguarsi prima dell’arrivo della polizia. E’ stato denunciato per sequestro di persona, riduzione in schiavitù e sfruttamento perché, oltre a menare le mani, aveva derubato chi lo aveva accolto in casa di un’ingente somma di denaro e della macchina. Trapela dalle indagini che potrebbe essersi spostato a Lido Tre Archi, dove giovedì tra le 20 e le 21 sono tornate a concentrarsi le forze dell’ordine in via Nenni, nella casa vicino al ponte, lo stesso stabile del piano terra sgomberato lunedì scorso. Stavolta si è richiesto l’intervento di carabinieri, pompieri e vigili urbani per il primo piano. Sono arrivate, scattata l’allerta, 2 gazzelle dei militari dell’Arma, 3 squadre dei Vigili del fuoco e 1 pattuglia della municipale, 10 uomini per calmare una donna sulla cinquantina fuori di sé. La signora abita al 1° piano della casa vicino al ponte insieme a un compagno. È ai domiciliari, sta scontando una pena, l’uomo con il quale condivide l’abitazione non era in casa e prima di allontanarsi, riferiscono i vicini «per non farla uscire l’ha chiusa dentro». Alla signora questa scelta non è piaciuta e ha cominciato a buttare tutte le cose di lui dalla finestra, scarpe e vestiti per strada mentre urlava richiamando l’attenzione dei residenti e della gente di passaggio. Urlava che lei è innocente e quindi è ingiusta la costrizione. Nell’enfasi è diventata pericolosa, poteva venire giù tutto da quella casa, anche oggetti che avrebbero potuto ferire i passanti. Quindi è scattata la segnalazione al 112 e sono arrivate le forze dell’ordine. I carabinieri non sono riusciti a calmare la donna finché, dopo quasi un’ora di trattativa, hanno indossato i caschi antiproiettile e sono saliti con l’autogru dei pompieri fino a lei. La signora è stata accerchiata. Si è trovata due militari sull’uscio e altri due alla finestra, uno è entrato con un balzo e dopo poco la donna ha capito che il film era finito. Ad uno ad uno i mezzi di soccorso se ne sono andati e lei, con un coup de theatre, è riapparsa alla finestra e, rivolta al pubblico sotto ha urlato: «Il cinema è finito! Avete pagato il biglietto?».

25-6-2020

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