Mare-Monti, una metropolitana di superficie per una città diffusa dalla costa alla montagna

Una metropolitana di superficie che colleghi, secondo il principio di “città diffusa”, il territorio costiero e quello dell’entroterra montano. Nostalgia del vecchio trenino? Niente affatto. Parliamo di una infrastruttura moderna, green, veloce, di tipo reticolare, che unisca capillarmente il territorio, rapidamente e in sicurezza, attraversando centri di interesse collettivo quali poli scolastici, ospedalieri, aree industriali e di interesse turistico, oltre che i centri urbani. “Pensiamo ad un grande progetto, di qualità sia sotto il profilo innovativo che ambientale, fondamentale non solo per favorire una sorta di osmosi tra il turismo balneare e quello degli Appennini, ma anche per ridurre tempi di percorrenza e aumentare la sicurezza. Al senatore Coltorti abbiamo ipotizzato di prevedere fondi almeno per un progetto di fattibilità”. La CNA Territoriale di Fermo ha illustrato questa proposta, elaborata da Luigi Silenzi, già condivisa con associazioni ambientaliste e con il sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli, al senatore Mauro Coltorti, Presidente dell’8ª Commissione permanente “Lavori pubblici e comunicazioni”, nell’ambito della video conferenza dello scorso venerdì organizzata su Zoom con la territoriale di Macerata.

Tema del video incontro le infrastrutture per le aree interne, la cui realizzazione è troppo spesso considerata una vera corsa ad ostacoli. Si è partiti, grazie al contributo di dati del Centro Studi Sistema di CNA Marche, dall’assunto che le Marche hanno un forte fabbisogno, purtroppo ancora insoddisfatto, di infrastrutture adeguate, legato sia al gran numero di autovetture circolanti che alla mole degli spostamenti casa-lavoro. Tuttavia, secondo l’associazione di categoria, seppure l’efficientamento della rete viaria sia necessario e sacrosanto, sarebbe utile per le aree interne puntare su un’infrastrutturazione leggera al fine di recuperare una viabilità che valorizzi produzioni, enogastronomia, turismo, cioè l’economia di questi territori.

Impossibile quindi non puntare al potenziamento della Mare-Monti che, come ricordato dal Direttore Generale CNA Fermo Alessandro Migliore “è inserita nel PRRI dell’area di crisi e risulta di vitale importanza per le attività economiche del distretto fermano-maceratese”. Un’asse viario che, nel tratto Amandola-Servigliano, non vede un sostanziale intervento di manutenzione straordinaria da circa 50 anni, come ha rimarcato il Sindaco Adolfo Marinangeli intervenuto al video incontro: “Come delegato degli 8 sindaci dell’area dell’Appennino Alto Fermano, ho illustrato al Ministro De Micheli il progetto di pre-fattibilità che porterebbe la ex-210 a dimensioni e percorribilità da era moderna, con 23 chilometri a salire da Servigliano fino ad Amandola. La spesa è di circa 70 milioni di euro per un ammodernamento che garantirebbe un percorso meno pericoloso e dalla durata decisamente accettabile”. Marinangeli ha anche ricordato a Coltorti la necessità di un ammodernamento dell’infrastruttura telematica, realizzabile con poco investimento, vitale per potenziare l’offerta turistica delle “terre alte”, dove la qualità della vita è ancora molto apprezzata. Coltorti ha annunciato l’arrivo, prima della pausa estiva, un nuovo decreto semplificazioni dei procedimenti burocratici amministrativi anche per l’avvio di questo tipo di opere.

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