Addio Gigli, gigante buono 

Corriere Adriatico 23-6-2020

Addio Gigli, gigante buono 

I funerali di Francesco Gigli si svolgono oggi alle 15.30 al cimitero di Torre San Patrizio. Il 63enne, operaio nel settore delle calzature da pochi giorni in pensione, è stato falciato da un’Alfa Romeo Mito sulla SS210 a Magliano di Tenna mentre rincasava, in sella alla sua motocicletta Honda Transalp. Un tipo tranquillo Francesco, un gigante buono con la passione per la moto ma accorto, mai avrebbe fatto un’accelerata strana, mai avrebbe strafatto, non era nella sua natura. Per questo sconvolge ancora di più la notizia della sua tragica improvvisa morte. A bordo della vettura che l’ha travolto domenica, poco prima delle 15, c’era un coetaneo della vittima residente nel Fermano. Sul suo conto si è aperta l’inchiesta della Procura, l’auto è stata sequestrata e i Carabinieri di Montegiorgio, che hanno avviato le indagini, devono chiudere il cerchio sulla dinamica. Le bocche sono cucite, non si conosce l’esito dell’etilometro che sempre dev’essere eseguito in questi casi. Nel violentissimo urto che il centauro ha tentato di evitare, la moto ha impattato contro la fiancata sinistra della vettura e una gamba della vittima è stata maciullata. Francesco a Torre San Patrizio era Francé, un Re buono come quello postato sul gruppo Facebook che ha riunito il paese nei commenti che veicolano online il dolore dei cittadini unito a quello della famiglia. Tutti vogliono far sentire la vicinanza ai parenti, al figlio ventiseienne, alla sorella. La celebrazione del rito funebre al cimitero è una scelta precisa, in chiesa sarebbero potute entrare 75 persone mentre all’aperto ce ne possono stare molte, molte di più. Torre darà oggi il suo ultimo saluto a un uomo che sapeva farsi amare: “una gran brava persona” è la frase che rimbalza ovunque. Quando medici e volontari della Misericordia di Montegiorgio se lo sono trovati davanti questo gigante buono hanno capito subito che la situazione era disperata, hanno tentato di rianimarlo, ma non c’è stato niente da fare, è morto nell’ambulanza, prima di salire sull’elicottero che lo avrebbe trasportato al Torrette di Ancona. Sui social è tutto un tributo a un Re torrese che lascia un grande vuoto attorno. Nel post che lo ritrae il giorno Carnevale, durante la sfilata con la corona in testa, è pioggia di commenti e uno dei tanti fa questa sintesi: “Unico, con un cuore tridimensionale.”

22-6-2020

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