Un comitato dichiara guerra al 5G

Corriere Adriatico 21-6-2020

Un comitato dichiara guerra al 5G

Sembrava cosa fatta il 5G a Porto Sant’Elpidio ma non sarà strada facile per la tecnologia di quinta generazione, a giudicare da quanto è combattivo il comitato che si sta formando e che porterà le carte in Comune nei prossimi giorni. Ieri si è presentato alla stampa e alla cittadinanza. Sono 7 componenti del direttivo e una sessantina di sostenitori tanto per cominciare, ieri mattina hanno riempito la sala del bar Aragno utilizzata in genere per le conferenze. il sindaco Nazareno Franchellucci non era stato invitato ma a breve potrebbe toccargli perché l’obiettivo del gruppo è informare, seguiranno altri incontri, se ne prevede uno di confronto con i tecnici, tra i pro e i contro, per sentire le due campane. La battaglia non è contro la tecnologia ma contro i rischi che possono derivarne per la salute. Ne dibattono la dottoressa Debora Cuini, la nutrizionista Edy Virgili, il professor Alberto Volponi e l’architetto Alessandro Liberati. Si parte dal presupposto che Porto Sant’Elpidio, con il piano antenne strutturato, si prepara alla volata. Il Comune è tra i 5 su 40 in Provincia che non ha stoppato in via precauzionale la sperimentazione tecnica. Le compagnie telefoniche hanno pagato 6,5 miliardi all’Agcom per mettere le nuove antenne ed è prevedibile che saranno installate pian, piano ma il comitato è convinto che un movimento dal basso, di popolo, riuscirà a cambiare le carte in tavola. Si parte dal presupposto che le onde elettromagnetiche fanno male perché alterano il metabolismo. Il limite massimo di esposizione ai campi elettromagnetici in Europa è 61 volt/m, in Italia è 6 volt/m ma si spinge per arrivare al massimo col 5G a regime. «Arriveremo a frequenze mai usate, inesplorate, ci saranno molte antenne ovunque, sugli alberi, sui lampioni, sui tombini, sulle case, non ci saranno zone protette, saremo irradiati 24 ore al giorno 365 giorni l’anno – afferma il prof Volponi e aggiunge – chi dice che il 5G diminuirà la quantità di radiazione, una volta a regime, dice una falsità. Si moltiplica 103 volte il limite massimo di radiazioni assorbibili, una quantità enorme. Ci sono effetti a breve, a lungo e lunghissimo termine. Il business corre, i vantaggi si conoscono ma gli svantaggi no». La nutrizionista parla del rischio per i bambini: «i nostri figli dovranno sottostare alle decisioni che stiamo prendendo e inevitabilmente avranno effetti sulle generazioni future». Il 3 luglio è fissato in calendario un evento da seguire sulla pagina Facebook del Comitato “PSE 5G”, c’è anche un gruppo WhatsApp in formazione e una raccolta firme, la dottoressa Cuini critica il sindaco che si dimostra pro 5G e fa notare che «le compagnie telefoniche non hanno dato certificazione di sicurezza e non la possono dare perché la nuova tecnologia non è innocua». Si alza una donna tra il pubblico presente in sala «i tumori sono la punta dell’iceberg» lamenta, dice di far parte dell’associazione Mcs Anima e quando finisce di parlare scatta l’applauso.

20-6-2020

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