Camperisti e gratta e vinci fortunati

Corriere Adriatico 3-6-2020

Camperisti da tutte le Marche in cerca di spazio a Porto Sant’, ieri l’area Frontemare Parking era strafoderata di case su ruote e siccome la cordata di balneari che gestisce lo spazio in via Faleria, a sud della vecchia fabbrica di concimi chimici, per rispettare il distanziamento ha ampliato gli spazi, c’erano 120 camper ma ce ne sarebbero stati duecento, se non ci fosse stato il Coronavirus. Non tutti sono potuti entrare e diversi sono rimasti fuori e si sono arrangiati alla bell’e meglio, qualcuno addirittura si è fermato a bordo strada, una decina ha trovato spazio all’Orfeo Serafini, è partita la ricerca delle aree disponibili. C’è voglia di sole e mare e pesce fresco dell’Adriatico. In via Faleria, ieri vestita a festa con nastri e palloncini bianchi, rossi e verde per la ricorrenza della festa della Repubblica era un bel colpo d’occhio, non solo a ovest, in direzione dell’area parcheggio camper, ma pure sul versante est, ombrelloni aperti, lettini occupati in spiaggia, chalet pieni. Le restrizioni cominciano a pesare, gel disinfettanti e mascherine ma soprattutto il distanziamento è diventato l’uomo nero, quello che solo a nominarlo mette paura. Circola una tale preoccupazione ormai tra gli esercenti, che siano baristi, gelatai, pizzaioli, ristoratori, balneari, che si capisce come il comparto stia vivendo un momento d’ansia mai vissuto prima di queste dimensioni. Sono tutti sul chi va là, non parlano più di successo, parlano di spazi assicurati per non far avvicinare troppo le persone. Certamente se il Frontemare non fosse stato organizzato con le piazzole ben distanziate tra loro sarebbe stata una bella gatta da pelare per il Comune la gestione dell’area. Altro che accalcamenti e distanze di sicurezza. E comunque la preoccupazione è palpabile tra gli operatori e qui sta un po’ l’assurdo di questa fase in cui, per un verso, si aspettano i turisti, per l’altro verso, quasi se ne ha paura per il fatto del distanziamento. Anche perché i controlli sono serrati, le strade sono foderate di pattuglie. Carabinieri, polizia, finanza, vigili, ci sono tutti. Sono le forze dell’ordine e devono fare il loro lavoro. «E’ un buon inizio di stagione – dice Petra Feliziani, contitolare della gelateria Punto Gelato, tra i promotori della cordata di balneari che si sono messi insieme per gestire il Frontemare – i camperisti sono tutti soddisfatti. Rispetto a quanti se ne sarebbero potuti ospitare siamo a metà, non solo abbiamo rispettato il protocollo, abbiamo esagerato sul distanziamento. Abbiamo ridotto i posti, le regole sono rispettate, le piazzole sono ampie, purtroppo non riusciamo a soddisfare tutte le richieste». Sono arrivati da tutte le province a Porto Sant’Elpidio, anche dal pesarese ma il grosso è dell’entroterra maceratese, a seguire fermani, ascolani, anconetani. «Ne possiamo parlare solo bene dei camperisti – dice Cristiano Recanati dello chalet Saxa Beach che è diventato anche Saxa Food, si mangia – per noi sono una risorsa importante, sono persone speciali, famiglie, il top del top, sull’asporto fanno la differenza, sono imbattibili, si riparte e anche bene, abbiamo un flusso di persone infinito, tutto perfetto».

2-6-2020

Sarà bendata, ma ci ha visto giusto la dea della fortuna passando in via Mazzini a Porto Sant’Elpidio, ha fatto vincere 50.000 euro a un bravo ragazzo che con 20 euro ha comprato il biglietto Il Miliardario alla tabaccheria di Alberto Iuale’ lunedì pomeriggio, ha grattato e gli sono tremate le gambe per la bella sorpresa. Non si tratta di un accanito giocatore, è tra quelli che pensano che chi non prova non vince e una volta la settimana fa la giocata. Preso il biglietto è uscito per grattare i numeri e non creare assembramento all’interno del locale, è rientrato dopo 10 minuti barcollando, incerto sulla vincita perché non ci credeva. Il numero 27 lo ha graziato, il biglietto è alla tesoreria di Banca Intesa, tra otto giorni il giocatore, riceverà i denari: 40.000 euro perché lo Stato trattiene il 20% quindi 10.000 euro. Contento il tabaccaio come se a vincere fosse stato lui: «la fortuna ha finalmente premiato un bravo ragazzo, uno che lavora dalle 7 di mattina alle 7 della sera, un operaio che merita la vincita – dice Iuale’ – era così emozionato che gli tremavano le gambe». Difficile vendere un gratta e vinci da 20 euro mentre quelli da 5 vanno a ruba. In via Mazzini la dea bendata era passata anche l’anno scorso ma la vincita era stata di 10.000 euro, questa fa più presa con il 27 vittoria a colpo secco. Come per le sigarette, va detto però che il gioco nuoce alla salute e può causare dipendenza patologica, ogni tanto a qualcuno va bene ma sono mosche bianche.

2-6-2020

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest