Stop alla criminalità, si vara il piano. Comitato permanente a Tre Archi

Confabitare, Sos Utenti e il comitato dei residenti, ossia i promotori della battaglia contro le occupazioni, lo spaccio e il degrado a Lido Tre Archi hanno incontrato il sindaco Paolo Calcinaro in Comune ieri sera. Non è sfuggito ai residenti del quartiere l’impegno delle forze dell’ordine in coordinamento tra carabinieri, questura e polizia municipale, l’attenzione del prefetto e dell’amministrazione comunale, i lavori in corso che permettono di tenere l’area monitorata. Sul fronte delle tre associazioni che in queste settimane si sono fatte sentire con la volontà di affrontare e risolvere i problemi una volta per tutte arrivano le proposte all’indirizzo del Comune. Al sindaco è stato fatto il nome di una figura di riferimento che potrebbe essere incaricata di fare da tramite tra residenti e forze dell’ordine. Personalità sulla quale dovrebbe convergere il primo cittadino che ieri ne ha parlato con Renzo Paccapelo, presidente Confabitare Fermo, Ugo Ciarrocchi, vicepresidente Sos Utenti e Gabriele Voltattorni, portavoce del comitato dei residenti. A Calcinaro è stato consegnato un memorandum, un promemoria, esposizione per sommi capi dei problemi, un documento con le proposte. Si chiede: di attivare il controllo di vicinato, è già stato predisposto un vademecum con l’obiettivo di gestire sistematicamente le informazioni su gruppi WhatsApp, un sistema di videosorveglianza che permetta la lettura delle targhe dei veicoli in transito, a scopo sperimentale, per contrastare lo spaccio “drive in”, un presidio fisso interforze. S’impegna il Comune di Fermo al ruolo di capofila nella realizzazione del progetto che di fatto è un piano di sicurezza urbana dove l’ente, nel ruolo che gli compete, fa da tramite e da collegamento con le istituzioni a livello provinciale, regionale, nazionale. C’è l’interesse delle parti a costituire un comitato consultivo permanente del quale dovrebbero far parte i promotori del memorandum: quindi Confabitare, Sos Utenti e il comitato dei residenti. Il sindaco dovrà ragionare attorno alla proposta e da parte sua ci sarebbe la massima apertura. «Abbiamo presentato al sindaco il patto per la sicurezza con il nome del delegato, personalità di alto spessore, non dovrebbero esserci riserve da parte del primo cittadino al patto di fiducia con i cittadini – dice Renzo Paccapelo – fissiamo tempi e modalità per la realizzazione del piano e vigileremo che venga attuato, affiancheremo e solleciteremo le autorità e, in quanto promotori, chiediamo di essere coinvolti, attraverso il comitato consultivo, a supporto delle politiche di sicurezza perché potremo dare suggerimenti utili e tracciare le linee guida che il comitato per la sicurezza in prefettura andrà a deliberare». Negli ultimi giorni non si sono più registrati episodi che procurano allarme, come era stato nelle settimane precedenti, ma i residenti di via Tobagi, dove ci sono gli appartamenti occupati sono tornati a segnalare, documentando con foto e video, la presenza di siringhe usate e abbandonate nel condominio, sporcizia e degrado sul pianerottolo e sulle scale e si segnalano anche spacciatori in affari alla luce del sole, situazioni che i condomini non riescono più a sopportare e che sarebbero ad opera del solito gruppetto di stranieri irrispettosi delle più elementari regole sociali e di convivenza civile.

Corriere Adriatico 20 maggio 2020

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