Raid dei vandali al parco per cani

Vandalismi al Cave Canem, danneggiata l’area attrezzata per cani in centro, vicino alla scuola media Galilei, il parco adibito ad attività ludiche ricreative educative con spazi per lo sgambamento e il relax dei quattro zampe, area di primario interesse a livello regionale. Costantino Finocchi, presidente dell’associazione che gestisce lo spazio ha deciso di mollare. Andrebbe in fumo così l’ambizioso progetto del parco unico nelle Marche, studiato e realizzato da Finocchi che presiede il Cave Canem. Il progetto era stato sposato con entusiasmo dall’amministrazione nel 2016 ma dopo quattro anni, all’ennesimo atto vandalico che costringe il gestore a mettere le mani al portafogli per riparare senza aiuti da parte del Comune, è arrivata la decisione di chiudere e farla finita. Il parco potrà ripartire in un altro comune eventualmente, dove sarà più apprezzato e rispettato magari. Ieri mattina c’è stata la denuncia contro ignoti per atti vandalici, che hanno prodotto ulteriori danni e i carabinieri hanno effettuato il sopralluogo per i necessari accertamenti e rilievi. Finocchi, dopo due mesi di chiusura forzata dell’attività, com’è stato per tutte con il coronavirus, era andato per sistemare e ha trovato il portone d’ingresso rotto, la serratura forzata, il lucchetto scardinato, la rete di recinzione divelta, le sedie spaccate. Qualcuno deve aver frequentato il parco nei giorni di chiusura senza curarsi dei danni che stava provocando. «Da tre anni chiedo le telecamere – dice esasperato Finocchi – l’assessore alla sicurezza Vitaliano Romitelli mi aveva rassicurato che ci sarebbe stata collaborazione ma niente è cambiato e mi ritrovo sempre da solo a sistemare». Finocchi in questi anni ha investito 15mila euro per la struttura e adesso dovrebbe spenderne altri 5mila euro, sempre di tasca sua. «A questo punto comunico ufficialmente che, nel caso non si trovino soluzioni immediate, chiudo definitivamente – fa sapere rammaricato – mi prendo 15/30 giorni di tempo per smontare le attrezzature e portarmele via, riconsegno l’area al comune». Nei giorni scorsi si era rivolto, tramite Facebook, ai cittadini di buona volontà per farsi aiutare a fare pulizia, sfalcio dell’erba e tutto il resto, ma pare che del parco tutti si ricordino quando c’è da divertirsi, quando c’è da sistemare si ritrova sempre solo il gestore. Pensare che fu inaugurato allo squillar di trombe in Comune il Cave Canem, in quanto area d’interesse regionale, «ma a questo punto alzo le mani» sbotta Finocchi che troppe volte ha dovuto fare i conti con il circuito dei giochi per cani distrutto, le porte sfondate e imbrattate. Dal 2017 chiede due telecamere, era stata preventivata una spesa di diecimila euro da parte del Comune, che avrebbe potuto dimostrare così di tenerci a quell’area di 10mila metri quadrati riqualificata, di richiamo per famiglie e amanti della natura. Porto Sant’Elpidio ha cominciato l’anno scorso ad attrezzare anche la spiaggia per i cani, su input di Debora Dionigi del camping Le Mimose e l’idea si è rivelata vincente. L’anno scorso era pieno di pelosetti di tutte le razze e di tutta Italia sotto l’ombrellone al campeggio. Sarebbe un peccato dover dire addio al parco, un polmone verde in centro città che senza Cave Canem tornerebbe com’era prima del 2016, in stato d’abbandono. gallery pages (14)

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