Bandiera blu, sindaci sulla graticola

Veleni sul mancato vessillo della Fee

Due vessilli sventolano nel fermano quest’anno, Fermo e Pedaso sono da bandiera, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio no, seppure le acque siano ottimali, in certi casi eccellenti, di certo meglio del 2016-2018. Assegnati i riconoscimenti Fee, i due sindaci Nicola Loira e Nazareno Franchellucci restano a bocca asciutta. Hanno inciso i problemi degli anni passati, fossi e fogne dell’entroterra finiscono in mare e questa è la debolezza delle località costiere. Nella spiaggia di velluto parte in attacco l’opposizione, il centrodestra unito affila le armi. Intanto a Porto Sant’Elpidio il sindaco firma l’ordinanza di divieto permanente di balneazione al confine dei fiumi Tenna e Chienti. Manca poco al via della stagione che parte il 29 maggio e le bandiere sventolano a Lido di Fermo, Casabianca, Marina Palmense e Pedaso. I fuoriusciti si leccano le ferite ma non si arrendono, affilano le armi. Nel lido preferito dai vip negli anni Sessanta i più agguerriti sono i consiglieri d’opposizione: «mentre le filiere del turismo e del commercio sono in fibrillazione il comune tace – azzanna il centrodestra sangiorgese – non c’è stata risposta alle nostre richieste d’intervento a favore delle categorie produttive». A parlare sono i consiglieri della Lega Renzo Petrozzi e Marco Marinangeli, di Fratelli d’Italia Andrea Agostini e Meri Vitturini, di Forza Italia Carlo Del Vecchio e il civico Fabio Bragagnolo. Dicono che nemmeno il pagamento dei tributi per le attività in affanno è stato stoppato, Loira, secondo l’opposizione, si starebbe nascondendo dietro Rio Petronilla e Rio Vallescura, i fossi di Fermo che sversano in mare: «ma un anno è passato nel torpore di un’amministrazione indolente e il danno è sia d’immagine che di sostanza» sbotta la destra che suona la sveglia al sindaco: «almeno dì qualcosa». E il sindaco dice «le nostre acque sono eccellenti, la minoranza no. Il centrodestra – ancora Loira – non pago degli schiaffi elettorali ricevuti, si ostina a non far tesoro delle cause che lo fa essere minoranza politica». Sulla Bandiera blu «questa minoranza dimostra di non conoscere i regolamenti, sarebbe cosa normale per neofiti, ma è gravissima per chi ha avuto in mano, seppur per brevissimo tempo, le sorti della città», la frecciata è ad Agostini, ex sindaco di Porto San Giorgio, capofila dell’opposizione. Non ci sta Loira all’attacco che diventa «subdolo e grossolano, quando tenta d’inimicare l’amministrazione alle categorie produttive». Pungente il primo cittadino torna sul regolamento della Fee: «non abbiamo ottenuto il drappo nel 2019 perché negli anni precedenti c’erano stati sporadici, eccezionali episodi di non balneabilità alla foce dei fossi che scaricano sulla costa. Questo ha determinato il declassamento degli specchi d’acqua in cui è diviso il nostro litorale. Abbiamo lavorato in questi anni con Regione, Arpam, Università, Capitaneria e Ciip, oggi ci interessa avere acque eccellenti, aldilà del vessillo». Dalla prossima stagione tornerà la bandiera, ne è convinta la fascia tricolore che si prepara a supportare attività produttive e famiglie «con sgravi tributari e aiuti economici, l’opposizione può stare serena» la chiosa. A Porto Sant’Elpidio è di questi giorni l’ordinanza del sindaco che vieta la balneazione nei tratti di costa adiacenti alle foci dei fiumi, a nord 115 metri al confine con Civitanova e a sud 379 metri al confine con Fermo. Sulla decisione della Fee, Franchellucci ricorda le migliorie che ci sono state e anticipa l’arrivo delle certificazioni della Regione, parla dell’ottimo rapporto con Tennacola e Sant’Elpidio a Mare, a nord i problemi erano dovuti in particolare alle reti fognarie di privati residenti nel comune dell’entroterra. A proposito di depurazione niente da dire, risulta eccellente. Per i servizi parlano la ciclabile e la raccolta differenziata in percentuale altissima: «non siamo secondi a nessuno, la qualità delle acque è buona, eccellente in alcuni tratti» rivendica il primo cittadino. L’esponente del Laboratorio Civico Gian Vittorio Battilà, molto attento all’ambiente, tanto da candidarsi nella lista civica verde alle ultime amministrative, sollecita l’amministrazione: «se non ci danno la Bandiera blu prendiamoci la certificazione ambientale ISO 14001» avverte il figlio del compianto assessore Gianni Battilà, la bandiera arrivò con lui a Porto Sant’Elpidio nel 2008.

corriere 16 maggio

 

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