Senza spalle larghe a sufficienza ragazzi, non partite, state a casa   

Ivan Illich e Annalena Tonelli, due figure chiave per una riflessione sul caso di Silvia Romano, l’italiana rilasciata dai terroristi somali dietro riscatto di 4 milioni. Sono convinta del fatto che, chi s’impegna in missioni umanitarie all’estero, non va sempre a fare del bene.

Da leggere, o rileggere: “Celebrare la consapevolezza” uscito da poco nelle librerie, di Ivan Illich. Inizia con questo volume la pubblicazione della prima edizione mondiale delle Opere complete dell’autore la cui attualità e il cui significato forse solo oggi sono diventati pienamente visibili. Pensatore libero, inclassificabile, uno dei maggiori sociologi dei nostri tempi, parla dei ragazzi e delle missioni nel Terzo Mondo, un mondo che lui conosceva bene. Rivolgendosi ai giovani studenti americani, nelle università, quelli che volevano fare i missionari, Illich diceva «non aiuterete nessuno con le vostre buone intenzioni». Perché non si possono aiutare gli altri se ai buoni propositi si accostano «un’abissale mancanza di discrezione e discernimento». Queste parole usava il sociologo: discrezione e discernimento. E mi viene in mente, oltre a Silvia Romano, anche la tedesca con i capelli rasta che ha speronato la motovedetta della guardia di finanza, Carola Rackete. E penso alla discrezione, al discernimento. Penso che, senza la capacità di affrontare le conseguenze delle proprie scelte, senza il senso della responsabilità delle proprie azioni, non bisogna muoversi di casa perché si possono fare grossi danni.

Consapevolezza, capacità di giudizio e coerenza come scelta di vita, senza questi elementi dentro lo zainetto non si deve partire. Capisco la vocazione cui non si può rinunciare ma, almeno che si vada fino in fondo. Annalena Tonelli così ha fatto, è andata fino in fondo. E’ stata assassinata nel 2003 in Somalia perché si era rifiutata di convertirsi. E’ tornata in Italia dentro una bara e pare che non ci fosse nessuno ad accoglierla, ha pagato così la sua coerenza.

Altra storia quella che oggi raccontiamo, da una parte c’è una ragazza viva, e sono contenta di questo, dall’altra parte ci sono i 4 milioni di liquidità e un mega spot ai terroristi islamici. Che ripercussioni avrà questo? Che problemi creerà in Africa questa pioggia di denaro e la promozione dei jihadisti di Al Shabaab? Quante migliaia di vite saranno distrutte? Ecco l’invito a leggere, o rileggere, Illich che dice ai ragazzi che vorrebbero partire senza essere attrezzati: «state a casa».

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