Basta così, grazie

Basta così, grazie.

Ebbene presidente, glielo devo dire. Quel nasino un po’ così, che sa tanto di artificio e si arrossa quando deve riferire (malvolentieri) al Parlamento non mi ha mai convinto. Non faccio parte di quello zero virgola di italiani, pochi ma rumorosi, che dicono “basta polemiche” quando c’è da incazzarsi. Non sono tra quelli che abbracciavano un cinese quando c’era da comprare mascherine, camici, ventilatori polmonari. Sono inserita in quell’Italia critica alla quale lei non piace. E non mi piace perché, già prima d’imbarcarsi in quest’avventura, era chiaro che lei non era adatto al ruolo che ricopre. Certo, non potevo aspettarmi che le cose andassero diversamente considerato che uno sconosciuto ha varcato la soglia di Palazzo Chigi per moderare tra Di Maio e Salvini e s’è ritrovato a moderare tra Di Maio e Zingaretti. Dalla Lega al Pd è un bel gioco di prestigio. Un trucco da mago che evidenzia quanto, a naso, non può sfuggire a una persona di buon senso. E cioè che un mediatore è uno pronto a tutto, uno manovrabile. Un avvocato abituato a difendere chi lo paga, non l’innocente a prescindere. Dicono che sia un ottimo avvocato. Bene, a ciascuno il suo mestiere.

A conti fatti Conte non può ricoprire il ruolo che ricopre. Se fino a due mesi fa questo non era evidente a tutti, oggi lo è, dopo le doppie e triple piroette carpiate, i salti mortali, le dirette Facebook in notturna, le passeggiate rassicuranti in maglioncino, i decretini un tot al chilo. Riconosco che, se al posto suo ci fosse stato Di Maio, non sarebbe andata meglio ma non è questo il punto. Il punto è che l’uomo passato di lì per caso non funziona. Non può funzionare uno che non ha avuto la creanza di rifiutare un posto che non era il suo. L’emergenza passerà, certo che passerà. Tutti i problemi hanno una soluzione. Bisogna vedere quanto ci costerà la salvezza con uno come lei al timone.

Non mi ha mai convinto presidente, glielo devo dire. L’ho vista scampanellare senza passare per le urne e l’ho accettato ma la seconda volta no, non quando si è passato il campanello da solo. Se non ci fosse stato l’intoppo del corona magari ce l’avrebbe fatta a convincere gli italiani di essere il nuovo Messia. Era già successo in passato. Penso a un secolo fa. Oggi Conte, il salvatore contro il pericolo sovranista. Ne usciremo, certo che ne usciremo. E lei potrà tornare a fare l’avvocato, il problema sarà risolto. Anche se l’abbiamo pagata cara.

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