Sindaci in trincea, il ministro Lamorgese si sente offesa e denuncia De Luca, e lui “ci rivedremo in tribunale”

Arresti domiciliari per tutti gli italiani ma un gruppo di artisti se ne va in giro per tutto lo Stivale e arriva in Sicilia. Il caso sollevato da un sindaco coraggioso, e la ministra che si offende e lo denuncia per “vilipendio e toni minacciosi”.

Il primo cittadino Cateno De Luca aveva cercato di fermare alcune decine di persone che stavano per traghettare in Sicilia accusando il Viminale di non aver fatto i controlli. Dopo due giorni di duri attacchi da parte del sindaco di Messina la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese non ha perso tempo e lo ha denunciato a seguito delle parole gravemente offensive e lesive dell’immagine per l’intera istituzione che lei rappresenta, pronunciate pubblicamente e con toni minacciosi e volgari. Il primo cittadino Cateno De Luca ha provato a fermare l’ingresso in Sicilia di persone che avevano il diritto di farlo. Per questo erano passate ai puntuali controlli delle forze dell’ordine dalle città di partenze. Ora la Lamorgese ha segnalato all’autorità giudiziaria il comportamento del sindaco.

A dare la notizia è stato il Viminale. Sono stati segnalati all’autorità giudiziaria i comportamenti tenuti dal sindaco di Messina «perché censurabili sotto il profilo della violazione dell’articolo 290 del Codice penale (Vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni costituzionali e delle Forze armate)». La decisione, informa il Viminale, è stata assunta dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, «a seguito delle parole gravemente offensive, e lesive dell’immagine per l’intera istituzione che lei rappresenta, pronunciate pubblicamente e con toni minacciosi e volgari».

«Proprio in una fase emergenziale in cui dovrebbe prevalere il senso di solidarietà e lo spirito di leale collaborazione – sottolinea il Viminale – le insistenti espressioni di offesa e di disprezzo ripetute per giorni davanti ai media da parte del primo cittadino di Messina all’indirizzo del ministero dell’Interno, appaiono inaccettabili, e quindi censurabili sotto il profilo penale, per il rispetto che è dovuto da tutti i cittadini – e a maggior ragione da chi riveste una funzione pubblica anche indossando la fascia tricolore – alle istituzioni repubblicane e ai suoi rappresentanti».

«Signor ministro – dice il sindaco su Facebook – io la denuncia me la prendo perché mi dà modo di difendermi nelle sedi opportune in quanto voi avete consentito di far passare dallo Stretto di Messina mezzi senza le prescritte autorizzazioni e controlli. Le prove ci sono». Sono state le forze dell’ordine, attenzione, a denunciare tre macchine «signor ministro le ho chiesto spiegazione del perché la Renault 4 è passata indisturbata per tutto lo Stivale – dice il sindaco – artisti di strada che scorrazzano per la Sicilia mentre noi stiamo chiusi in casa. Non mi fermo perché non è pensabile che chi sta sopra le nostre teste possa continuare a dileggiare i comuni, i sindaci».

https://www.facebook.com/delucasindacodimessina/videos/221153148966086/UzpfSTExNTI5ODcwMTE6MTAyMTg1MjcxNjUzODc3MTQ/

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