Mario Draghi alla guida di un governo di unità nazionale

Mario Draghi alla guida di un governo di unità nazionale per portare l’Italia fuori dall’emergenza. Quella devastante della crisi economica che seguirà all’emergenza sanitaria.

Nell’edizione odierna del Corriere della Sera Francesco Verderami parla di un’ipotesi che è oggetto di discussione tra i partiti di maggioranza e opposizione: «tutti consapevoli che il Paese sta per affrontare una crisi economica senza precedenti».

Si parla di crollo del Pil tra il 5 e il 7% nel 2020. Servirà una “manovra choc e per farla serve un patto nazionale.

La domanda, che a quanto pare sta cominciando seriamente a porsi la maggioranza, è: «per quanto tempo ancora si potrà chiedere all’opposizione di aderire al principio di unità nazionale, senza immaginare una loro partecipazione al governo?».

Verderami sostiene che «a lungo andare il processo di osmosi politica prefigurerebbe uno scenario de dall’unità nazionale porterebbe al governo di unità nazionale».

Non ci sarebbero altre opzioni, dato che non si può ricorrere alle elezioni in tempi utili: tra il referendum sul taglio dei parlamentari, l’obbligo di adeguare i collegi e la necessità di una nuova legge elettorale, si arriverebbe al semestre bianco della presidenza della Repubblica e quindi non si potrebbero sciogliere le Camere.

 

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