Mattarella fermi il golpe di Conte, di Maurizio Belpietro

Da mesi, tutti i giorni, il direttore del quotidiano La Verità e del settimanale Panorama si appella al capo dello Stato e oggi scrive: Tolto di mezzo il Parlamento ed eliminata ogni opposizione, con la scusa che l’epidemia non consente di perdere tempo in polemiche, il presidente del Consiglio si atteggia a plenipotenziario nella lotta al Covid-19. Non convoca più nemmeno il consiglio dei ministri per stabilire il da farsi: decide e basta.

Ricorda la diretta Facebook di sabato sera Belpietro, l’annuncio della diretta diverse ore prima e poi la comparsa quasi a mezzanotte per annunciare la chiusura delle aziende non necessarie. Non si capisce perché, fa notare Belpietro «in un clima di terrore e angoscia un capo del governo debba contribuire ad alimentare le paure degli italiani». Non si capisce perché comunicare a quell’ora assurda «una misura che avrebbe potuto essere annunciata anche alle 8 di sera o alle 12 del mattino dopo». Non si capisce quale obiettivo intendesse cogliere, creando panico «in un momento in cui le persone, chiuse in casa, già vivono con i nervi a fior di pelle» e perché annunciare un provvedimento che fino a ieri sera nessuno aveva potuto leggere per rendersi conto di ciò che è consentito e vietato.

«Ieri le persone che non avevano seguito la diretta Facebook di Conte si sono svegliate interrogandosi sul da farsi – scrive Belpietro e aggiunge – siccome non esisteva un testo scritto (comparso solo alle 20 di domenica sera) nessuno sapeva quali fossero le aziende chiuse». Sottolinea anche, il giornalista, l’assurdo dell’usare un canale non ufficiale «quando Palazzo Chigi ha a disposizione reti nazionali e un servizio pubblico pagato dai cittadini». Le comunicazioni notturne di Conte non hanno chiarito un bel niente. «Il premier per caso, inadatto, non all’altezza, è solo al comando senza che nessuno lo abbia mai scelto. Nella situazione di emergenza occupa spazi che non gli competono, senza il controllo del Parlamento e senza un bilanciamento del Quirinale». Eccolo il nodo del “grande assente”: il capo dello Stato, Sergio Mattarella: «il desaparecido, che parla il meno possibile, si vede il meno possibile, e noi, ogni giorno che passa, vediamo svanire alcuni diritti costituzionali».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest