la bellezza di leggere i giornali con calma, pagina dopo pagina

Dall’articolo di Enrico Vanzina (oggi sul Messaggero)

Oltre ai medici, agli infermieri, esistono molti altri eroi della nostra attuale vita quotidiana. Quelli che servono a contatto con il pubblico negli alimentari, le dottoresse e i dottori delle farmacie. Gli autisti dei mezzi pubblici e dei taxi. Gli operatori dell’Arma. Forze dell’ordine, pompieri, vigili. E migliaia di altre donne e uomini meravigliosi che garantiscono la tenuta dei servizi essenziali. Tra questi, anche gli edicolanti. Eroi di un servizio altrettanto fondamentale: quello di garantire al diffusione delle notizie libere.

Leggere un quotidiano è importante come lavarsi le mani e mantenere le distanze di sicurezza previste dai medici. Informarsi significa togliersi di dosso dubbi, pregiudizi, panico. Se siamo in grado di capire cosa sta succedendo, avremo un’arma in più contro l’incertezza che ci fiacca. Proprio per questo, oltre alle notizie che ci arrivano dalla televisione, leggere sui giornali il pensiero dei giornalisti che approfondiscono quelle notizie, le allargano, le interpretano, è un modo essenziale per avere coscienza di ciò che accade.

Un libro talvolta può nutrire come o addirittura più di una pizza. Si preparano altre giornate lunghe e complicate. Cerchiamo di usarle con intelligenza. Per esempio, leggendo i quotidiani come si faceva una volta. Con calma, seduti in poltrona, gustando pagina dopo pagina, fino a provare quell’euforia che assaliva mio nonno quando mi diceva: ho letto tutto, che bello essere informato. Molliamo per qualche giorno i social e tuffiamoci nei giornali. Le edicole sono aperte.

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