L’urlo di Munch a rischio: i colori perdono d’intensità

L’urlo di Munch a rischio: il dipinto sta perdendo il colore

I pigmenti utilizzati dall’artista nel 1910 si sono ossidati portando a un deterioramento dell’opera. La stessa che fu rubata nel 2004 e recuperata due anni dopo. Come riporta il New York Times, le tonalità giallo/arancio si stanno trasformando in bianco/avorio. Jennifer Mass, presidente del laboratorio di Analisi Scientifiche delle Belle Arti di Harlem ha spiegato che: «si tratta di nanocristalli che stanno crescendo sul dipinto». Nel 1988 fu Van Gogh, in una lettera al fratello Theo, a riconoscere questo problema: «Tutti i colori che gli impressionisti hanno reso di moda sono instabili, a maggior ragione non bisogna aver timore di stenderli in modo troppo crudo…il tempo ne ammorbidirà i toni anche troppo». Per poi aggiungere in un’altra lettera, che «I dipinti svaniscono come fiori».

Di fronte a questo tipo di fenomeni, c’è poco da fare. Si può intervenire, ma fino a un certo punto. Recuperare le colorazioni originali è impossibile. L’unica soluzione che mette d’accordo tutti è la restaurazione digitale. «Forse, un giorno, ci basterà sollevare lo smartphone per poter osservare il colore autentico delle opere e, nel caso dell’Urlo, un po’ di sforzo in più per immaginare quel cielo al tramonto, giallo intenso e rosso sangue, che travolse Munch all’improvviso» scrive Nicoletta Graziano.

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Tratto da Exibart, testata giornalistica di informazione dedicata all’arte

https://www.exibart.com/beni-culturali/lurlo-di-munch-sta-perdendo-il-suo-colore/

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