Coronavirus e lavoro, meno sommerso e più online

L’emergenza sanitaria in atto non frena l’attività di Camera delle Marche. Uffici aperti e formazione on line. Punto Impresa Digitale, riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico, lavora da tempo per promuovere l’utilizzo delle nuove tecnologie  e renderle accessibili a tutte le imprese. «Ora il web ci viene in aiuto per aggirare le restrizioni legate a questo delicato momento: non potendo prevedere manifestazioni pubbliche la formazione prevista oggi presso la sede camerale di Pesaro nell’ambito del progetto “Eccellenze in Digitale” è stata trasformata in conferenza web e ha ottenuto un grande successo» spiega il presidente Gino Sabatini. Gli imprenditori hanno apprezzato il cambio di programma e seguito il seminario con la formula webinar gratuita accessibile intuibile. Basta avere un account gmail. E Google, con Unioncamere è il promotore del progetto a cui Camera Marche aderisce per favorire la digitalizzazione delle PMI dei distretti produttivi italiani. «che a ben vedere imparare ad essere digitali su una piattaforma on line è quanto di più coerente potessimo proporre. In molti, dialogando con la nostra docente digital strategist sulla chat hanno fatto richiesta di altre iniziative simili, tanto che è già prevista una replica il 3 marzo del seminario dedicato al tema del webcopyright – commenta Sabatini  – e on line avviene anche la consulenza del nostro esperto ICE per chi internazionalizza, come pure l’emissione dei certificati per l’estero, dal primo aprile disponibili direttamente al domicilio delle imprese con il servizio stampa in azienda».

Intanto sul coronavirus si f sentire anche la portavoce territoriale per la provincia di Fermo, nonché presidente regionale Cna per il comparto benessere e sanità. Perlita Vallasciani punta l’attenzione sul lavoro abusivo nel settore dei servizi sulla persona. «Non sfugga al consumatore che, al di là del coronavirus, le quotidiane occasioni di contagio sono più frequenti di quanto si pensi, soprattutto per chi usufruisce di servizi sulla persona svolti in maniera abusiva, alimentando il lavoro sommerso. Sia chiaro – prosegue Vallasciani – che il rispetto delle norme igieniche sollecitato negli ultimi giorni è prassi obbligatoria di legge per le imprese dei settori estetica e benessere». Si fa notare che un centro regolarmente aperto «ha l’obbligo di seguire tutte le procedure di disinfezione, sterilizzazione e sanificazione delle strumentazioni e degli ambienti, oltre a munirsi di ogni dispositivo previsto per la sicurezza dei luoghi di lavoro e aperti al pubblico». In queste ore di ansia «sarebbe opportuno prestare attenzione ai possibili rischi derivanti da un operatore del sommerso che lavora senza obblighi né controlli». L’esempio lampante è presto fatto, e non si riferisce solo al coronavirus: «che sarà mai farsi fare le unghie in casa? La polvere micronizzata ottenuta dalla limatura potrebbe arrivare da un’unghia infetta che, a causa di una mancata sterilizzazione, potrebbe finire nelle vie respiratorie del cliente successivo. Che sarà mai farsi venire il massaggiatore abusivo in casa? Il rischio è che olii, mani, lettino portatile e divisa non siano stati igienizzati nemmeno con la semplice amuchina, dopo aver trattato un cliente affetto da qualche virus». La decennale lotta all’abusivismo nel settore dell’estetica e del benessere di Cna, si legge nel comunicato «è legata all’elevata probabilità di rischio per la salute delle persone». «Oltre al danno fiscale per le imprese regolari, a farne le spese potrebbe essere la salute pubblica. Una questione che non può essere di secondario interesse per gli organi preposti al controllo e alla vigilanza» ricorda Vallasciani.

In queste ore gli uffici della Cna  di Fermo sono impegnati in una costante informazione nei confronti delle imprese, cercando di contenere ansie e preoccupazioni infondate: «abbiamo inoltrato agli imprenditori la tabella informativa riepilogativa delle procedure minime di igiene che i lavoratori devono rispettare» fa sapere Massimiliano Felicioni, responsabile del dipartimento Ambiente e Sicurezza di Cna Fermo che aggiunge «sono comprese le categorie a contatto con il pubblico, precauzioni da prendere nell’ambito di una situazione in evoluzione. Per quanto riguarda i corsi di formazione che organizziamo, affiggiamo all’ingresso dell’aula il vademecum informativo e, in fase di recall dei partecipanti, consigliamo a chi ha sintomi influenzali di attendere la guarigione completa».

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presidente sabatini

Perlita Vallasciani (2)

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