La polenta ad Arcevia 2 febbraio-8 marzo

La polenta ad Arcevia dal 2 febbraio all’8 marzo. Presentato oggi in Regione il programma della 15ma edizione della manifestazione nata nel febbraio 2006 dopo la riscoperta di una varietà antica di mais ottofile di Roccacontrada. Un evento che raccoglie diecimila visitatori l’anno nei sei appuntamenti domenicali che si svolgeranno dal 2 febbraio all’8 marzo. L’evento s’intitola “una domenica andando a polenta” e presenta un programma ricchissimo che coinvolge tanti ristoratori arceviesi con menù speciali e pomeriggi di spettacolo.

La storia la racconta dall’anima dell’organizzazione  Alfiero Verdini, presidente dell’accademia di Roccacontrada, che parla della polenta servita su piatti di legno, con un mais macinato a pietra, ritrovato e riseminato. Negli anni l’evento è diventato regionale,  conosciuto, atteso, apprezzato ben oltre i confini della Roccacontrada. Ci sono 24 menù con la polenta e le specialità marchigiane. Paola Marchegiani dirigente regionale del servizio turismo parla della manifestazione come di «un emblema di quello che la Regione, forte del riconoscimento di Lonely Planet, sta portando avanti come politiche turistiche: valorizzazione del turismo lento, dei prodotti enogastronomici come elemento trasversale ad altri attrattori ambientali e territoriali, collaborazione tra enti per fare squadra e destagionalizzazione dell’offerta turistica».

E dalla domenica andando a polenta è nata pure la domenica andando per primi. In questo caso si tratta di pasta fatta in casa, preparata con farine di grano, farro, mais ottofile, fave, ceci orzo, cicerchia, castagne, grano saraceno. L’assessore al Turismo di Arcevia Cristiana Stefanini parla della «bella tradizione» abbracciata dall’amministrazione che lei rappresenta.

Dal 2015 nella prima domenica di marzo la presidenza nazionale di Slow Food riunisce ad Arcevia  la rete degli agricoltori custodi per definire le migliori modalità di coltivazione, raccolta e conservazione e macinazione del mais. Alla manifestazione partecipano 11 comuni delle Marche con i loro prodotti tradizionali: Talamello con il formaggio di fossa, Acqualagna con il tartufo, Morro d’Alba con la Lacrima, San Ginesio con la sapa, Gualdo con il formaggio pecorino, Valfornace con il mistrà, Visso con il ciauscolo, Offida con il pecorino, l’Unione montana dei Sibillini con la mela rosa e Force con il rame.

Nei quindici anni trascorsi la polenta di Roccacontrada ha varcato i confini regionali ed è stata degustata alla Bit di Milano,  all’Artigiano in fiera,  all’Expo, a Tipicità, al Salone del gusto a Torino, al Foodex, la fiera internazionale di Tokio. E si sa che il grande regista Ermanno Olmi è stato un grande estimatore della polenta di Arcevia.

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