Saldo imprese in lieve calo, cresce solo la Provincia di Fermo

Saldo del tessuto imprenditoriale in lieve calo, cresce solo la provincia di Fermo. Bene le società più strutturate, i segnali positivi vengono da alcuni settori del terziario.  

Il tessuto imprenditoriale delle Marche a fine 2019 risulta costituito da 168.396 imprese registrate, delle quali 146.923 attive.

È quanto emerge dalla rilevazione Movimprese, i cui dati sono stati elaborati dall’Ufficio Statistica della Camera di Commercio delle Marche. Lo scorso anno la differenza tra cessazioni e iscrizioni è stata negativa per 909 unità e, di conseguenza, il tasso di crescita annuale del tessuto imprenditoriale è stato pari a -0,53%.

«Il risultato in valore assoluto segnala un trend che non dev’essere sottovalutato ma va guardato nella sua complessità – dice il presidente dell’Ente camerale Gino Sabatini – è di oggi la notizia della crescita del Pil marchigiano nel 2018 che va colta con estrema soddisfazione. Un dato che,  insieme a quello della crescita del numero di società di capitali e dell’aumento delle imprese del terziario ( nella maggior parte dei casi, società ad alto valore di innovazione), ci dice che il tessuto economico della nostra regione prova a diventare più forte, a scapito soprattutto delle imprese individuali, e più evoluto».

Sabatini, però, non nasconde la sua preoccupazione per «l’evidente calo delle imprese agricole, il cui saldo a fine anno è di -666, e quelle del commercio, sia al dettaglio con -492 che all’ingrosso con -162». Comparto che nel 2019 ha fatto da contraltare all’aumento di quelle legate alle attività immobiliari +152 e alle consulenze +104.

Gino Sabatini presidente della Camera di Commercio Marche

A livello provinciale, il tasso di crescita più sfavorevole risulta essere quello della provincia di Ancona, il territorio con il maggior numero di imprese, che fa rilevare un valore pari a –1,19%; sono negativi anche i risultati annuali delle province di Pesaro-Urbino -0,82% e di Ascoli Piceno -0,43%, mentre Macerata ha chiuso il 2019 in perfetta stabilità e Fermo in crescita +0,33%.

Quanto alle forme giuridiche, le società di capitale hanno concluso l’anno ancora una volta con un numero di iscrizioni superiore a quello delle cessazioni nette (2.271 nuove iscrizioni a fronte di 1.306 cessazioni nette, con un saldo di +965 imprese e un tasso di crescita annuale pari a +2,35%).

Complessivamente sono 42.094 unità, in aumento dallo scorso anno, e che oggi rappresentano un quarto del tessuto imprenditoriale marchigiano (25,0%). Il saldo delle società di persone, invece, è risultato negativo per 502 unità (652 iscrizioni e 1.154 cessazioni a netto delle cancellazioni d’ufficio), con un tasso di crescita annuale pari a -1,61%. In termini assoluti il saldo più sfavorevole è relativo alle imprese individuali: se le iscrizioni per tale tipologia di forma giuridica sono infatti 5.810, le cessazioni nette sono ben più consistenti, pari a 7.158 (-1.348 unità pari a -1,44%).

 

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